Incompiute, è scontro elettorale: «Ritardi per colpa del Comune»

20 Aprile 2023

I candidati sindaco Gentile e Blasiotti vanno all’attacco su pista ciclabile ed ex Villaggio del fanciullo: «Nessun problema burocratico, solo scelte sbagliate e inadempienze da parte dell’amministrazione»

SILVI. Le opere incompiute a Silvi scatenano polemiche. Ad alimentarle, dopo la lettera aperta del sindaco ricandidato Andrea Scordella, che ha attribuito a problemi burocratici i ritardi per il completamento della pista ciclabile e il recupero dell’ex Villaggio del fanciullo, sono i suoi avversari nelle elezioni del 14 e 15 maggio. L’aspirante primo cittadino del centrosinistra Giuseppe Gentile evidenzia che «le criticità del cantiere della pista ciclabile non sono recenti e tantomeno emerse nel tempo, ma si palesano già in un progetto di realizzazione viziato dal principio così come segnalato da diversi uffici tecnici, dai cittadini e dall’opposizione in consiglio comunale». Secondo lui «l’amministrazione non si è assunta la responsabilità di una buona riuscita di un’opera di vitale importanza per il territorio, che ha portato l’eliminazione di parcheggi senza trovare una soluzione alternativa».
Per Gentile è necessario «un nuovo modello di accesso al lungomare che andrebbe a ovviare ai problemi legati al tracciato della ciclabile e alla conseguente riduzione dei posti auto, con la realizzazione di parcheggi scambiatori e sottopassi in luoghi strategici». Per l’ex Villaggio del fanciullo, sempre a detta del candidato di centrosinistra, «c’è bisogno, invece, di una visione lungimirante attraverso un concreto dialogo con gli enti competenti. Si potrebbe intanto prevedere una prima fase di bonifica per restituire una prima fruibilità dell’area alla cittadinanza». L’aspirante sindaco delle liste civiche “Silvi e… basta” e “Silvi rinasce!” Massimo Blasiotti riguardo le due incompiute evidenzia: «Non c’e’ nessun problema di carattere burocratico ma inconcludenza». Sul completamento della pista ciclabile ricorda che «in consiglio furono portate anni fa diverse interpellanze, la ditta esecutrice è stata richiamata ben sette volte ma si continua a dire che la ditta verrà sostituita». Per quanto riguarda l’ex Villaggio del fanciullo Blasiotti sottolinea che «non è stato mai fatto nulla, abbiamo atti del Comune che indica fondi disponibili per quell’area: la determina n.53 del 5 marzo 2019 per il progetto di recupero del sito ha stanziato 38mila euro, così come una delibera di giunta del 16 aprile 2019 ha attribuito 42mila euro per la potatura degli alberi nella zona dell’ex villaggio, ma dopo cinque anni tutto è come prima e il rudere crea problemi di decoro urbano che si riflettono sul turismo».
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