Incontro sull’ospedale giuliese D’Alfonso apre uno spiraglio

La Regione invita la Asl di Teramo a formulare una nuova proposta sulla rete ospedaliera provinciale Per il sindaco Mastromauro il confronto è stato «positivo», ma non vuole aggiungere altro
GIULIANOVA. Il governatore non chiude la porta alla richiesta giuliese di istituire un ospedale costiero di primo livello da situare a Giulianova al termine del confronto che si è tenuto ieri nella sede della Regione a Pescara, tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il sindaco Francesco Mastromauro, accompagnato da una delegane giuliese, al quale hanno partecipato anche il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli e il direttre della Asl di Teramo Roberto Fagnano. L’incontro non ha prodotto nulla di definitivo, ma dopo due ore e mezza di discussione è stato deciso di tornare ad una fase progettuale come spiega un laconico comunicato stampa emesso al termine dell’incontro. «In un clima sereno e costruttivo si è deciso di dare incarico al direttore Roberto Fagnano affinché formuli entro il prossimo 30 novembre una proposta motivata per l’adeguamento della rete ospedaliera provinciale, alla luce della soluzione prospettata dal consiglio comunale di Giulianova, partendo dalla situazione attuale». Mastromauro ha parlato di soluzione positiva, ma non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni: “È stato deciso di informare la stampa attraverso un comunicato congiunto» ha detto, «e per correttezza non posso fare ulteriori commenti». A leggere le poche righe del documento ufficiale emesso dallo staff di D’Alfonso, l’incontro non sembra essere entrato nel merito della decisione sul futuro dell’ospedale, rimandando al manager della Asl la stesura di un nuovo studio di fattibilità che tenga conto anche della realizzazione di un ospedale sulla costa. Una decisione che al momento sembra un’apertura nei confronti della mozione approvata dal consiglio comunale il 13 febbraio scorso in cui si chiedeva appunto un ospedale costiero di 1° livello. Il direttore generale della Asl di Teramo nei mesi scorsi aveva già predisposto uno studio di fattibilità per un ospedale di primo livello sulla costa e i risultati non erano per niente favorevoli a questa soluzione. Secondo lo studio commissionato dal direttore generale della Asl infatti, l’ospedale della costa si può fare, ma non farebbe risparmiare sul personale e soprattutto comporterebbe un arretramento della sanità teramana rispetto al resto della sanità regionale.
Secondo quanto previsto dallo studio della Asl, il nuovo ospedale di Giulianova non riuscirebbe a diventare uno degli ospedali di riferimento regionale per la concentrazione della casistica e per i volumi trattati. Una bocciatura, dunque, ma l’invito alla Asl a formulare una nuova proposta per la riorganizzazione della rete ospedaliera potrebbe anche modificare la situazione.
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