Incontro tra il sindaco e i detenuti
È allo studio il loro coinvolgimento nei lavori socialmente utili
TERAMO. Dare una prospettiva di riabilitazione ai detenuti, anche attraverso il loro coinvolgimento in lavori sociali che gli consentirebbero «di risarcire anche le vittime e di apprendere competenze per prepararsi al ritorno alla vita libera e normale». È uno degli aspetti che il sindaco Gianguido D’Alberto ha affrontato ieri mattina con la direzione del carcere di Castrogno a margine di un incontro con i detenuti organizzato dall’associazione il Raggio e alla quale ha partecipato anche l’assessore Antonio Filipponi. «Faremo questo lavoro con la burocrazia penitenziaria, non è facile ma risponde anche alle esigenze delle amministrazioni che hanno sempre più bisogno di collaborazioni di questo livello», ha sottolineato il primo cittadino, «I detenuti devono sapere che fuori del carcere ci sono le istituzioni e c’è una comunità che ha bisogno di loro; bisogna metterli in condizione di poter costruire un nuovo futuro attraverso una fase di rieducazione e di riappacificazione con la società, soprattutto i più giovani». Tra gli argomenti affrontati anche quello dell’eccessivo sovraffollamento del carcere di Castrogno, spesso al centro di proteste sia dei detenuti che della polizia penitenziaria.
Nel corso dell’incontro, che aveva come tema “Letture e musica oltre le sbarre”, il sindaco ha avuto l’occasione di ascoltare le esigenze di vita dei detenuti, la realtà del carcere vista con i loro occhi e raccontata con le loro parole. «Abbiamo partecipato con piacere», ha detto il primo cittadino, «È stato un incontro toccante, caratterizzato dalla consegna da parte di un detenuto di una lettera in cui è raccontata la sua esperienza a cuore aperto. A questa lettera risponderò, sebbene già oggi abbia anticipato ai detenuti alcune mie considerazioni». Il sindaco ha anche manifestato l’intenzione di proseguire questa serie di incontri con il mondo carcerario per creare un rapporto diretto. (a.m.)
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