Indagata perché complice del santone finto ginecologo

10 Aprile 2019

Teramana finisce sotto accusa per concorso dopo un servizio della trasmissione tv “Le Iene” Accompagnava donne dall’uomo che prometteva gravidanze dopo foto nude e visite mediche

TERAMO. L’inchiesta della Procura di Foggia è scattata dopo un servizio della popolare trasmissione “Le Iene”. Perché sono stati proprio gli inviati televisivi ad incastrare un uomo di Peschici pronto ad ingannare decine di donne alla disperata ricerca di una gravidanza chiedendo in cambio foto delle loro parti intime, facendo visite ginecologiche, dispensando consigli su come fare sesso per avere figli e millantando presunti poteri. Con l’uomo, indagato per esercizio abusivo della professione medica, è finita sotto accusa anche una donna teramana a cui nei giorni scorsi la Procura di Foggia ha notificato l’avviso di garanzia nell’ambito di una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati sequestrati computer e telefoni cellulari. La donna (assistita dall’avvocato Gabriele Rapali) è accusata di concorso in esercizio abusivo della professione medica. Una ipotesi di reato a cui, per entrambi, se ne potrebbero aggiungere anche altre.
Nel servizio televisivo delle Iene, andato in onda nel mese di marzo, la teramana viene descritta come una sorta di collaboratrice dell’uomo con tanto di intervista alla stessa. Ovvero a colei che in più occasioni avrebbe accompagnato delle donne a Peschici, avrebbe fatto da tramite tra loro e il “santone” e anche dispensato consigli telefonici alle malcapitate su come scattarsi le foto delle parti intime da inviare all’uomo e sui rapporti sessuali da avere con il proprio partner. A questo proposito, proprio nella trasmissione televisiva nel corso della quale le donne hanno escluso di aver dato soldi al santone, vengono fatti vedere alcuni dei messaggi che la donna avrebbe inviato alla malcapitata di turno. E proprio nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura pugliese qualche settimana fa sono scattate perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati con i carabinieri che hanno sequestrato telefoni cellulari e computer attualmente all’esame di tecnici per verificarne il contenuto. Per ora a raccontare questo spaccato d’Italia restano le immagini di un servizio televisivo con l’uomo che così si rivolgeva a chi lo contattava: «Vuoi avere un figlio? Mandami una tua foto nuda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA