Indagine sulla scuola Lucidi Chiesta la terza archiviazione

28 Maggio 2020

Il provvedimento arriva dopo che il gip ha fatto richiesta di imputazione coatta per quattro tecnici  Da anni i genitori chiedono chiarezza sui lavori di adeguamento sismico svolti nell’edificio

TERAMO. Sicuramente non basterà a fermare i genitori che da anni chiedono chiarezza. Senza arrendersi ai tempi lunghi dei procedimenti giudiziari.
Nei giorni scorsi il pm Francesca Zani ha presentato la richiesta d’archiviazione dell’inchiesta sui lavori di adeguamento sismico nella scuola elementare Noè Lucidi post terremoto. Nei fatti è la terza richiesta fatta dalla Procura. Le prime due sono state respinte dal gip Domenico Canosa che, in quelle occasioni, ha accolto le opposizioni presentate dal comitato dei genitori rappresentati dall’avvocato Monia Terzilli. Nell’ultima ordinanza il giudice aveva disposto una nuova consulenza tecnica e fatto richiesta di imputazione coatta per quattro tecnici che a vario titolo si sono occupati dei lavori ipotizzando a loro carico il reato di falsità ideologica.
L’inchiesta nasce da un esposto presentato nel 2016 da un gruppo di genitori per chiedere di fare chiarezza proprio sui lavori fatti per l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico. Ed è su questo che il gip, nel chiedere l’iscrizione nel registro degli indagati dei quattro tecnici e nuove indagini, aveva acceso i riflettori. Nell’ordinanza, risultato di una certosina analisi di tutti gli atti presi in esame, il magistrato aveva chiesto, in particolare, di fare chiarezza sulla differenza esistente tra lavori di adeguamento sismico e lavori di miglioramento sismico. «Può sin da adesso indicarsi al pm», è scritto a questo proposito nell’ordinanza, «lo svolgimento di ulteriore attività di indagine consistente nell’integrazione dell’elaborato consulenziale, atto ad acclarare, in ragione della documentazione in atti e di altra acquisenda ed ove possibile alla luce della normativa regolante la materia, le differenze esistenti tra procedimento e lavori per “adeguamento sismico” rispetto a procedimento e lavori per “miglioramento sismico” in genere e nel caso di specie avendo cura di stabilire con esattezza quali tipologie di lavoro fossero previsti in sede di progetto e quali siano stati effettivamente realizzati, nonchè ogni altra circostanza atta a meglio delineare le ragioni per le quali, con riferimento ai lavori effettuati presso la scuola denominata “Noè Lucidi” siano stati espletati lavori apparentemente differenti rispetto a quelli progettati». Gli interventi sono quelli relativi al sisma dell’anno 2009 e prima delle scosse dell’agosto e dell’ottobre 2016. La parola ora passa al gip che dovrà decidere se archiviare o no.
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