Indennità, Mastrilli vince in Appello contro il Comune

27 Gennaio 2024

GIULIANOVA. Non c’è stato alcun arricchimento indebito con le indennità percepite per l’ex assessore Roberto Mastrilli. Lo ha stabilito la Corte d’Appello dell’Aquila che, confermando l’esito del...

GIULIANOVA. Non c’è stato alcun arricchimento indebito con le indennità percepite per l’ex assessore Roberto Mastrilli. Lo ha stabilito la Corte d’Appello dell’Aquila che, confermando l’esito del giudizio di primo grado, ha respinto il ricorso presentato dagli amministratori comunali, rappresentati dall’avvocato Anthony Hernest Aliano, giudicandolo «infondato».
Si tratta del primo ricorso discusso davanti alla corte aquilana e ha visto soccombere ancora dall’amministrazione Costantini. Tutti i contenziosi, anche nelle altre sedi, finora si sono risolti a favore degli ex amministratori, a eccezione dell’unica pronuncia che ha dato ragione al Comune, quella relativa all’ex assessore Fabrice Ruffini. Mastrilli, ex assessore ai lavori pubblici della giunta Mastromauro, non dovrà quindi restituire la somma di 11.482 euro, richiesta dall’ente per le mensilità di luglio, agosto, settembre, ottobre fino al 18 novembre 2009. Nella camera di consiglio di giovedì mattina, la Corte d’Appello, su relazione della presidente Barbara Del Bono, ha deciso di condannare il Comune anche al «pagamento delle spese di giudizio per 3.966 euro, oltre al rimborso forfettario pari al 15 per cento dei compensi», inclusi l’Iva e altri oneri. È soddisfatto dell’esito della vicenda Roberto Mastrilli che così commenta: «Ringrazio in primis il mio avvocato Anna Di Russo; all’epoca il sindaco Costantini disse che intendeva destinare gli eventuali importi recuperati dalle nostre indennità, al miglioramento dell’arredo urbano», tiene a sottolineare l’ex amministratore, «sono quattro anni e mezzo che Giulianova è abbandonata, le strade sono piene di buche e il verde è incolto: piuttosto, mi auguro che Costantini si adoperi nell’immediato per la risoluzione di queste e altre problematiche». (s.g.)