Indennità, il Comune perde ancora

7 Febbraio 2023

Respinto il ricorso per avere soldi dall’ex assessore Vella: quarta sentenza simile

GIULIANOVA. Nessun indebito arricchimento per l’ex assessore Alfonso Vella con le indennità percepite dal Comune. È questa la decisione contenuta nella sentenza del giudice di pace Angela Speranza che ha respinto il ricorso dell’amministrazione in carica con cui si chiedeva la restituzione di 4.758 euro. Vella avrebbe dovuto riconsegnare questa somma a titolo di «indennità maggiormente percepite dal giugno 2011 a giugno 2014», ma il giudice non ha accolto questa tesi. «Secondo il Comune”, si legge nella sentenza firmata da Speranza, «Vella avrebbe percepito un’indennità di funzione di 1.840, 20 euro contro la somma di 1.380 euro che gli sarebbe stata dovuta». Su questo aspetto, però, il giudice precisa che «le indennità corrisposte all’ex assessore sono state correttamente definite e inserite nei bilanci approvati in consiglio senza contestazioni, e dunque Vella non deve restituire nulla all’ente».
Il Comune per ora non ottiene alcun rimborso e anzi viene condannato al pagamento delle spese processuali. Quella riferita a Vella è la quarta sentenza a favore degli ex amministratori, prima Marcello Mellozzi, poi Gian Luigi Core e infine Germano Giovanardi, chiamati a restituire quote di indennità ritenute eccedenti. L’amministrazione guidata da Jwan Costantini ha richiesto in totale circa 240mila euro ai suoi predecessori tra il 2009 e il 2018. In causa sono stati chiamati così l’ex sindaco Francesco Mastromauro e una sfilza di ex assessori per la restituzione di quote dei loro compensi ritenute non dovute. Tra un mese circa ci sarà un’altra sentenza che riguarda l’ex assessore Archimede Forcellese e successivamente sono previste ulteriori udienze che, oltre a Mastromauro, coinvolgeranno Roberto Mastrilli, Fabio Ruffini, Nadia Ranalli, Gabriele Filipponi, Nausicaa Cameli e Jurghens Cartone. In totale a Giulianova sono stati citati 23 ex amministratori, e un caso analogo è aperto a Roseto.
Luca Venanzi