Indennità, la giunta di Martinsicuro zittisce Città Attiva

21 Marzo 2018

MARTINSICURO. L’amministrazione truentina rimanda al mittente le accuse di Città Attiva sulle indennità e chiede conto dei tagli mai effettuati dai precedenti amministratori.«È con vera sorpresa», si...

MARTINSICURO. L’amministrazione truentina rimanda al mittente le accuse di Città Attiva sulle indennità e chiede conto dei tagli mai effettuati dai precedenti amministratori.
«È con vera sorpresa», si legge in una nota, «che apprendiamo del comunicato stampa dei consiglieri di minoranza Camaioni, Corsi e D’Ambrosio, in merito al taglio delle indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio della nostra amministrazione. Un taglio che non ha alcun nesso, come si vuol far intendere, con il parziale adeguamento dell’indennità della presidenza del consiglio comunale e che rappresenta invece solo un piccolo contributo che ognuno di noi ha voluto dare ad una comunità alla quale chiediamo continua collaborazione». Il sindaco Massimo Vagnoni e i suoi sottolineano: «Nulla di speciale, ma di sicuro destinare qualche risorsa per interventi sul territorio decurtandola dalle indennità rappresenta, comunque, una cosa mai fatta da nessuno in questo Comune e che meriterebbe maggior rispetto da chi in passato non ci ha nemmeno pensato a farlo». E ricordano come gli amministratori di Città Attiva non abbiano «mai rinunciato ad un solo euro delle proprie indennità; l’ex sindaco, Paolo Camaioni, ha percepito l’indennità di mandato corrispondente al tetto massimo previsto per legge, pari ad 2.928,31 euro mensili lordi e goduto del versamento di oneri contributivi per assenza dal posto di lavoro per un totale di circa 93.000 euro nei cinque anni di mandato, il tutto pagato con soldi del Comune, cosa questa che gli spettava come diritto, ma che poteva anche essere oggetto di rinuncia da parte sua».
La nota si conclude sottolineando che «questa nuova amministrazione nei cinque anni di mandato eviterà di spendere i sopra citati 93.000 euro circa di contributi per il sindaco (che se li paga da solo) e devolverà altri 50.000 euro in favore della comunità grazie ai tagli effettuati sulle indennità. Questi sono i numeri e non le inutili e poco professionali farneticazioni portate avanti da questi signori».