Indennità, Ruffini farà ricorso contro la restituzione dei soldi
GIULIANOVA. Così come il Comune ha impugnato le sentenze sfavorevoli pronunciate finora, anche l’altro fronte ha annunciato il ricorso per le indennità considerate indebite. È il caso di Fabrice...
GIULIANOVA. Così come il Comune ha impugnato le sentenze sfavorevoli pronunciate finora, anche l’altro fronte ha annunciato il ricorso per le indennità considerate indebite. È il caso di Fabrice Ruffini, ex assessore nella giunta Mastromauro, di recente condannato dal giudice di pace di Teramo Simona Bondi Ciutti, a restituire all’ente 2.104 euro, più spese di giudizio, per aver percepito maggiori indennità di funzione. Secondo il giudice Bondi Ciutti (la stessa che, nella sentenza del 28 novembre 2022 per l’ex assessore Germano Giovanardi, aveva respinto la domanda proposta dal Comune per la restituzione dei compensi, ritenendola infondata) Ruffini, difeso dall’avvocato Fernando Angelone, «avrebbe dovuto percepire un’indennità di funzione più bassa di quanto invece gli è stato corrisposto». Dagli atti di causa è emerso che, dal mese di luglio 2017 al successivo ottobre 2018, l’ex assessore ha ottenuto un arricchimento indebito. La base di calcolo usata ai tempi dalla giunta Mastromauro non ha validità giuridica, secondo quanto evidenziato dal giudice, e inficia la delibera 131/14, illegittimamente applicata, che ha determinato un arricchimento ingiustificato. (s.g.)

