Indice sismico basso alla Michelessi: 0,28 Meglio la Lucidi: 0,61

Resi noti dal Comune i dati che mancavano sulle scuole Brucchi: ora bisogna programmare gli adeguamenti
TERAMO. Sono stati resi noti ieri dal Comune i due indici di vulnerabilità sismica che ancora mancavano nell'elenco delle scuole teramane di proprietà comunale. I valori registrati, dopo le verifiche compiute, sono: scuola Michelessi 0,284; scuola Noè Lucidi 0,617.
«In questo secondo caso», recita una nota dell’ente, «il dato era sostanzialmente già noto, ma si è ritenuto di doverlo verificare nuovamente, dopo i recenti interventi condotti nell’immobile. Per quanto riguarda la Michelessi, invece, il ritardo è stato causato dal ritiro per motivi personali del tecnico inizialmente incaricato, situazione che ha determinato lo slittamento dei tempi».
Il dato non certo entusiasmante della Michelessi non preoccupa il sindaco Maurizio Brucchi: «Quella scuola è parte in cemento armato e parte in pietra, di qui l’indice basso. Ma è comunque sopra lo 0,20. Bisognerà ovviamente lavorare per fare adeguamenti e miglioramenti, lì e altrove. A questo punto, completato il quadro degli indici, si può continuare nell'attività di programmazione degli interventi sulle scuole finalizzati agli adeguamenti sismici, così come previsto dal commissario straordinario Vasco Errani».
L'argomento delle scuole sarà dal sindaco messo all'ordine del giorno della visita a Teramo, annunciata per domani (vedi articolo a fianco), del neo commissario alla ricostruzione Paola De Micheli.
Ieri, intanto, in Regione all’Aquila è stata firmata la convenzione tra tutti i Comuni del cratere sismico 2016-17 e l’Usr (ufficio speciale per la ricostruzione). Nel documento si stabiliscono tutta una serie di criteri sulla ricostruzione privata: i Comuni istruiscono la pratica e la passano all’Usr, che la verifica e dice se è finanziabile.

