Infarto in montagna, muore l’alpinista

1 Settembre 2019

Giuliani è stato soccorso sul Corno Piccolo e trasportato all’ospedale dell’Aquila, dove è stato sottoposto a un intervento

PIETRACAMELA. Non ce l’ha fatta Giancarlo Giuliani, l’alpinista di Ancona di 67 anni che ha avuto un malore sul Corno Piccolo venerdì nel primo pomeriggio.
L’escursionista, trasportato alla fine di un intervento di soccorso molto complesso all’ospedale dell’Aquila, è stato sottoposto a un intervento di emodinamica. Ma nonostante le cure il cuore non ha recuperato e in serata è morto. Giuliani, era un alpinista espertissimo: oltre ad essere l’ex presidente del Cai di Jesi era anche accompagnatore nazionale di alpinismo giovanile del Cai.
Aveva scalato le cime più impegnative in diverse parti del mondo, ma ha trovato la morte, a causa di un infart,o sulla Via Normale del Corno Piccolo. L’allarme è scattato intorno alle 14 dell’altroieri, quando l’uomo si è sentito male sotto alla Sella dei due Corni. Insieme a lui era il figlio, E.G. di 29 anni, che ha subito chiamato il 118. I soccorsi si sono mossi sia via aria, con l’elisoccorso dell’Aquila, che via terra, con una squadra della stazione di Teramo del Soccorso alpino e speleologico. Ma l’eliambulanza a causa della nebbia al di sopra dei duemila metri di quota, non ha potuto avvicinarsi più di tanto ai due escursionisti. Allora una squadra a piedi ha raggiunto i due uomini marchigiani. Intanto gli altri tecnici del Soccorso alpino e il medico dell’equipaggio sull’elicottero sono stati trasportati dall'elicottero nel Vallone dei Ginepri per poi raggiungere a piedi Giuliani che è stato messo in barella, visto che non era assolutamente in grado di camminare. L’uomo è stato trasportato a piedi in un punto in cui l’elicottero si è potuto avvicinare ed è stato issato a bordo, insieme al medico, con il verricello. Gli altri, fra cui il figlio, sono scesi poi a piedi.
Giuliani è arrivato al pronto soccorso del San Salvatore in gravissime condizioni. In Cardiologia è stato tentato un intervento di emodinamica, ma il cuore era troppo compromesso. (a.f.)
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