Infermiera pendolare vuole comprare l’asfalto per riparare le strade
È di Notaresco e lavora all’ospedale di Sant’Omero La proposta l’ha inviata ai sindaci e alla Provincia
SANT’OMERO. Per raggiungere il posto di lavoro - l’ospedale di Sant’Omero dove fa l’infermiera - deve fare chilometri di strade impercorribili. Quasi tutte provinciali logore, pericolose, fuori dei parametri di sicurezza. Parte da Notaresco, quando ha il turno, per raggiungere la Val Vibrata attraversando strade piene di buche. Ha scritto al presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, ai sindaci di Notaresco, Castellalto, Bellante, Sant’Omero, offrendosi di acquistare i sacchi di asfalto a freddo per tappare i crateri lunari che incontra quando va a lavora e quando torna a casa.
«Sono una cittadina che risiede nel comune di Notaresco e per lavoro quotidianamente percorro tratti di strada da voi diretti», scrive A.S.R., infermiera di sala operatoria, che quindi lavora anche in regime di “pronta disponibilità”. «Questa mia condizione non mi permette di fare percorsi alternativi, in quanto sono vincolata dal fattore “tempo”, entro e non oltre 30 minuti dalla chiamata. Negli ultimi 12 mesi, a causa della situazione a dir poco disastrata del manto stradale (tra l’altro privo di segnaletica orizzontale), ho danneggiato sei pneumatici e due sospensioni, oltre a correre il rischio di avere incidenti, in quanto spesso per evitare le buche, sono costretta a percorrere la strada contromano, soprattutto in prossimità delle curve. Nello specifico mi riferisco ai tratti di Capracchia, Villa Torre di Castellalto, Bellante (strada San Mauro e Colle Troia) e Sant’Omero (strada che dalla fondovalle risale per il paese). Con la presente si chiede l’autorizzazione all’acquisto di sacchetti di asfalto rapido (a mie spese), da destinare ai Comuni di vostra competenza, in modo da sistemare le innumerevoli e pericolose buche presenti nei territori interessati. La mia non vuol essere una provocazione ma visto il perdurare della situazione non vedo via di uscita, oltre che segnalare questa condizione», conclude la raccomandata alle varie autorità, «la situazione sta diventando davvero insostenibile a causa della completa assenza di manutenzione, il costo relativo alla spesa degli pneumatici è nettamente superiore all’acquisto dei sacchetti di asfalto, per non parlare poi del rischio che si corre di finire fuori strada».
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