Infermiere si schianta e muore a 48 anni

15 Febbraio 2023

In servizio al 118 dell’ospedale di Atri, il papà di due figli tornava a casa: è finito con la sua macchina contro un muro

MONTEFINO. A ricordarlo per sempre resteranno il sorriso e la disponibilità ad aiutare gli altri. Perché Luca Materassi, 48 anni compiuti appena sabato scorso, era un infermiere del 118 in servizio all’ospedale di Atri, abituato a stare in prima linea e capace di fare la differenza non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto da quello umano.
Se n’è andato per sempre nella tarda serata di ieri a Montefino, nel suo paese, mentre era alla guida della macchina che per cause ancora in corso di accertamento è finita contro un muro di contenimento. Un impatto violentissimo e per lui non c’è stato nulla da fare nonostante i soccorsi immediati. L’incidente è avvenuto sulla provinciale 34, nel tratto che collega alla statale 81, in contrada Marciano. A pochi chilometri da quella contrada Floriano in cui l’uomo abitava con la famiglia: moglie e due figli. Sul posto, oltre alle ambulanze del 118 e ai tanti mezzi dei vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale a cui sono stati affidati i rilievi. Da capire anche se l’uomo abbia avuto un malore e per questo abbia perso il controllo della vettura poi finita contro un muro. L’incidente è avvenuto intorno alle 21.30 e la notizia si è subito diffusa in paese dove l’uomo era molto conosciuto. Profondamente addolorato il sindaco Ernesto Piccari che ricorda la grande generosità di Materassi, in particolare durante la pandemia quando lui, medico di base tra i primi contagiati, e la moglie finirono in ospedale per il Covid e la Val Fino diventò delle prime zone rosse istituite in tutta Italia. «In quei giorni veniva sempre nelle nostre stanze per vedere come stavamo e spesso faceva da collegamento tra me e mia moglie», ricorda, «Luca era una persona di grande umanità, sempre pronto a dare una mano agli altri. In paese era molto conosciuto, sempre presente, sempre pronto a dare una mano a chiunque la chiedesse. Una grande professionalità accompagnata da una grande empatia. Era una persona sempre sorridente, molto legata al suo territorio, al suo paese. Una perdita gravissima che ci ha sconvolto tutti. Il nostro concittadino ci mancherà davvero tanto».
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