Infermieri, convenzione con l’università

1 Novembre 2018

Annuncio durante la visita del vescovo Leuzzi: il ciclo di studi di Teramo diventa sezione del corso di laurea dell’Aquila

TERAMO. Convenzione fra la Asl e l’Università dell’Aquila: sarà istituita a Teramo una sezione del corso di laurea in infermieristica. L’annuncio della convenzione che in pratica significa il potenziamento del corso universitario che da anni si tiene a Teramo, sempre sotto l’egida dell’università aquilana, è stato dato ieri a Casalena durante un incontro fra una cinquantina di studenti, i docenti e il vescovo Lorenzo Leuzzi. Il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, ha infatti anticipato che l’atto sarà firmato il 21 novembre. Il corso sarà ampliato a 30 studenti per anno. Un bel risultato per tutta la comunità teramana, così lo definisce il dirigente della Asl Giovanni Muttillo, che è anche direttore didattico della sezione teramana. La decisione è stata confermata anche dal messaggio di Guido Macchiarelli, ordinario di Anatomia Umana all’Aquila, che in un messaggio letto alla platea ha annunciato che «l’intenzione creare le condizioni per la massima valorizzazione possibile di questo polo formativo e siamo sicuri di poterci riuscire confidando soprattutto nella qualità delle risorse umane e materiali che insieme riusciremo a mettere in campo».
Ma i veri protagonisti della mattinata sono stati gli oltre 50 studenti, che insieme ai docenti, al presidente dell’ordine degli infermieri Christian Pediconi e a Di Giosia hanno firmato una dedica sul libro dedicato a San Camillo de Lellis “Un messaggio di misericordia” donato al vescovo.
L'iniziativa è stata anche un'occasione per promuovere la giornata "Universitari e maturandi verso Assisi", in programma il 10 novembre: Leuzzi presiederà delle celebrazioni religiose nella basilica a cui sono stati invitati a partecipare anche gli aspiranti infermieri. Il vescovo, che peraltro è laureato in medicina, nel corso dell'incontro, ha sottolineato l'importanza della formazione universitaria, della rigorosità del metodo scientifico, trasmesso con la passione dell’insegnamento da quando era all’Università Cattolica. Ha più volte ribadito: siamo in una università, con un corpo docente e una nuova direzione didattica di altissimo livello. Per la professione infermieristica, il sorriso, l’accoglienza è terapeutica, importante quanto la stessa cura. «Curare sempre, guarire se è possibile», questo il suo messaggio nell’augurare un buon anno accademico.
Un messaggio pienamente recepito dagli studenti. Non a caso nella propria testimonianza Greta, una studentessa del terzo anno di corso ha osservato che «L’essere umano per sua natura tende a scappare di fronte situazioni di morte e sofferenza. La nostra funzione, invece è quella di restare accanto ad aiutare, ad assistere». Un ruolo, quello dell’infermiere, che si è evoluto nel tempo; un percorso ricostruito da Muttillo «attraverso le matrici culturali, religiose, sociali e professionali, attraverso un viaggio iconografico millenario: assistere».
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