ASSUNZIONI ABRUZZO

Infermieri, in 5.005 in corsa per 90 posti nelle Asl

Maxi concorso dell'azienda sanitaria teramana alla Nuova Fiera di Roma: i candidati arrivano da tutta Italia, le neo mamme possono anche allattare 

TERAMO. Si sta svolgendo da stamattina a Roma il maxi concorso per l'assunzione di 90 infermieri. Sono 5.005 i candidati, provenienti da tutta Italia, che hanno presentato domanda per partecipare alla prova in corso in due padiglioni della Nuova Fiera di Roma in via Portuense.

Le prove si stanno svolgendo in due sessioni, una di mattina e una oggi pomeriggio. A quella di stamattina hanno partecipato in 1.863 su 2.500 convocati, una percentuale molto alta. Come nel precedente concorso per Oss, una ormai rodata macchina organizzativa ha proceduto all’identificazione dei candidati, che sono stati invitati a spegnere i cellulari, riposti in appositi contenitori schermati, che poi vengono riconsegnati all’uscita. A ciascuno è stato consegnato un tablet ed è stato apposto un bracciale da polso antirottura sul quale è impresso un Qrcode che abbina i dati del candidato  al tablet che il candidato usa per rispondere ai quiz.

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Coloro che hanno documentato la necessità fruiranno di tempi aggiuntivi, supporto umano (interprete LIS, tutor per candidati con DSA) e di ausili. Alle candidate neo mamme è stata data la possibilità di allattare. I bimbi con gli accompagnatori sono stati ospitati all'interno dei padiglioni in locali separati da quelli della sessione di prova. La procedura viene descritta sui maxi schermi presenti nei padiglioni anche con il linguaggio LIS (dei segni). Al termine del tempo stabilito i tablet si spengono automaticamente. La correzione delle prove è interamente informatizzata. I risultati saranno disponibili ai candidati entro 60 giorni. 

“La Asl sta continuando nell’espletamento di concorsi per dotarsi di personale fondamentale per coprire le carenze e  garantire l’assistenza sanitaria. E’ importante l’ingresso di nuovi infermieri, così come degli Oss del precedente concorso, soprattutto considerando che ci troviamo di fronte a una nuova ondata della pandemia e quindi alle strutture sanitarie viene chiesto uno sforzo ulteriore”, dice il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia.