Ingiunzioni di pagamento a 700 clienti Sky
Molti si rivolgono a “Robin Hood”: «Ci hanno fatto presentare dal giudice di pace e non c’era nessuno»
TERAMO. Saranno discussi a giorni davanti al Corecom alcuni contenziosi di cittadini teramani con Sky. «Sky ha inviato circa 700 ingiunzioni di pagamento ad altrettanti cittadini di tutta la provincia di Teramo», esordisce Pasquale Di Ferdinando dell’associazione consumatori “Robin Hood”, «invitandoli a presentarsi davanti al giudice di pace di Teramo. A questo punto tante persone hanno pagato, ma tanti altri si sono recati in udienza. Per poi scoprire che l’avvocato di Sky che aveva fatto loro il decreto ingiuntivo quel giorno non si è presentato e non ha inscritto a ruolo la causa». A questo punto gli ex clienti di Sky, arrivati da ogni angolo della provincia, da Roseto a Villa Rosa, sono rimasti più che contrariati.
E 12 di loro si sono rivolti all’associazione consumatori. «E’ sembrato un escamotage poco corretto, quello della valanga di ingiunzioni di pagamento, che va ad intasare le aule di giustizia. Poi non è stato apprezzato il fatto di far muovere le persone inutilmente», commenta Di Ferdinando, «Ma più che altro c’è da rilevare che il tentativo obbligatorio di conciliazione, previsto dalla delibera dell' Autorità della comunicazioni, non è stato espletato, quindi manca un pezzo importante del procedimento. In realtà molte aziende ricorrono a questo mezzo, per indurre il consumatore che si vede recapitare il ricorso per un decreto ingiuntivo a spaventarsi e a pagare subito. Altre aziende usano anche un’aggravante: fanno in modo da far costituire il cliente in un tribunale lontano, magari del foro non del consumatore ma dello stesso avvocato. Tutto diventa più costoso, e quindi il cliente è indotto a pagare».
Nel caso di Sky, fa notare Di Ferdinando, in molti casi «si tratta del pagamento fatture emesse dopo la disdetta del contratto. Noi ora stiamo istruendo le procedure al Corecom per espletare tentativo obbligatorio di conciliazione: riteniamo che risolveremo le controversie in questa sede». Ma c’è anche un secondo risvolto. «Poi stiamo valutando se la condotta dell'avvocato di Roma che ha inviato queste ingiunzioni è stata corretta e se è il caso di fare segnalazione all'ordine degli avvocati di competenza, chiedendo una sua valutazione. In fondo ha fatto muovere tanta gente inutilmente e l’azione è fatta per indurre il consumatore a pagare, magari soldi non sempre dovuti». (a.f.)
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