Iniziati i lavori al porticciolo Si costruisce la base per il molo

6 Luglio 2019

Il Comune entro i primi di agosto realizzerà i tre strati di massi su cui poggerà il nuovo braccio Il circolo nautico Vallonchini: «È un’opera importante per rendere più sicure le imbarcazioni»

ROSETO. Sono iniziati giovedì i lavori, al porticciolo di Roseto, per la realizzazione del lotto zero del braccio a mare, un’opera attesa da tempo dalla marineria locale. L’importo di questa prima tranche è di 150mila euro (fondi opere marittime della Regione Abruzzo) e i lavori, che dovrebbero concludersi i primi di agosto, sono di competenza comunale.
«Si tratta di un intervento propedeutico a quello del braccio a mare vero e proprio», spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Simone Tacchetti, «ovvero l’installazione di tre strati di massi a terra che faranno da base per la costruzione poi del braccio, un tratto di circa 50 metri». Da tempo il circolo nautico “Vallonchini” e i lavoratori del porto attendevano questa importante opera, che dovrebbe rilanciare anche l’immagine turistica del porticciolo di Roseto, una zona che per tanti anni è stata poco valorizzata. «E’ importante per noi che sia iniziato questo intervento», dice Fabrizio De Gregoriis, presidente del circolo nautico Vallonchini, «anche perché negli anni scorsi spesso è capitato che il mare sia entrato nel porto. Un problema serio, che poi si è ovviamente ripetuto negli anni e che è stato risolto dalla protezione civile, dal servizio opere marittime e acque marine, e anche dal Comune. Per questo è fondamentale aver una difesa, e il braccio a mare risolverebbe tanti problemi, oltre a dare un’immagine diversa del porto».
E’ chiaro che questo è solo il primo intervento, perché poi dovrà essere la Provincia di Teramo a realizzare il braccio a mare con un finanziamento dei fondi Masterplan di 1 milione 700 mila euro: il progetto prevede la creazione di un braccio a nord, con molo convergente, per rendere sicuri la navigazione interna e il traffico marittimo in entrata e uscita del porto. Lo studio mira a poter utilizzare le banchine di nord est, lato mare, dov’è prevista anche la futura localizzazione della marineria.
Tacchetti, inoltre, parla anche della ristrutturazione del pontile, un’opera che l’amministrazione è decisa a portare a termine entro la fine della legislatura. Attualmente il pontile versa in condizioni di degrado per la scarsa manutenzione che da quando è stato costruito nel 1987, a parte i primi anni, non è stata mai effettuata: i pali di sostegno, infatti, sono logori, e nella balaustra ormai si vedono solo ferri arrugginiti. «Stiamo aspettando i risultati dei carotaggi, effettuati per vedere la consistenza del cemento dei pali», aggiunge Tacchetti, «e anche i risultati delle prove di carico. Abbiamo però già la relazione geologica. Una volta che avremo il tutto potremo affidare l’incarico per la redazione del progetto definitivo. Contiamo di iniziare i lavori, se tutto va bene, tra ottobre e novembre, tempo permettendo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA