Inquinamento, scoperti 35 scarichi abusivi

Controlli fra Alba e Martinsicuro di carabinieri forestali, ufficio marittimo e Ruzzo con l’utilizzo di robot
TERAMO. Carabinieri forestali e ufficio circondariale marittimo alla ricerca di scarichi abusivi. Decine e decine di controlli messi in atto sulla costa, in particolare ad Alba e Martinsicuro, hanno portato, in un anno, a fare multe per un milione di euro. Sono stati 35 gli allacci abusivi scoperti oltre a 18 fosse Imhoff non autorizzate.
Un risultato notevole, frutto della collaborazione delle due istituzioni con il Ruzzo. Tanto che sarà ripetuto per tutto il resto della costa, e non solo. «La qualità non perfetta delle acque del mare spesso viene ricondotta al funzionamento non perfetto dei depuratori», ha esordito il presidente del Ruzzo Antonio Forlini, «ma il risultato di queste operazioni dimostra che non sempre è così».
Il colonnello Gualberto Mancini del carabinieri forestali ha spiegato che il risultato è stato dato grazie a una strumentazione tecnica all’avanguardia: due piccoli robot di proprietà del Ruzzo (il terzo è in fase di acquisto, al costo di 50mila euro). «L’urbanizzazione rapida e selvaggia», ha spiegato Mancini nella conferenza stampa di presentazione dei dati, «ha facilitato allacciamenti che presentavano interconnessioni fra la rete fognaria e quella delle acque bianche». In particolare i carabinieri forestali hanno riscontrato 11 casi di scarico di acque nere nel collettore delle acque bianche, in 4 le acque bianche andavano a finire nelle fognature. «Nel primo caso i liquami vanno a finire direttamente in mare, vista anche la vicinanza delle abitazioni alla costa, nel secondo le acque bianche vanno a sovraccaricare i depuratori già sottoposti a notevoli sollecitazioni per l’aumento della popolazione tipico dell’estate, facendoli collassare», spiega Mancini che annuncia il ripetersi dei controlli con step primaverili e autunnali.
Il comandante dell’ufficio circondariale marittimo Clarissa Torturo ha sottolineato che l’azione è partita dopo che nell’estate 2016 ci sono stati risultati poco favorevoli nel campionamento delle acque fra Alba e Martinsicuro. Quindi i controlli dell’ufficio marittimo di Martinsicuro, la polizia municipale e la Ruzzo reti si è concentrata sugli allacci abusivi. «E i risultati sono stati soddisfacenti: ora i campionamenti sono buoni», commenta il tenente di vascello, «è questa una strategia vincente. Continueremo a lavorare con le stesse modalità».
L’assessore regionale Dino Pepe ha ricordato l’ottenimento delle Bandiere blu dei comuni costieri e del miglioramento determinato dall’azione di controllo. E ha ricordato anche i lavori in corso, finanziati dalla Regione, per la realizzazione dei nuovi due depuratori a Tortoreto e Alba Adriatica. «La nostra economia dipende dalla qualità del nostro ambiente», ha sottolineato pepe.
Forlini si è riallacciato all’accenno ai lavori in corso sui due depuratori, annunciando che probabilmente quello che è stato più osteggiato dalla comunità locale, quello di Tortoreto, probabilmente sarà messo in funzione per la prossima estate. Ha annunciato anche il potenziamenti di quello di Martinsicuro. «Manca solo il potenziamento di quello di Pineto», ha sottolineato il presidente, ricordando anche il piano di dismissione di 400 fosse Imhoff, grazie a risorse regionali «la cui gestione è complessa, dispendiosa e poco efficace».
Sempre per quanto riguarda la Regione, Mancini ha parlato dell’intesa per monitorare i fiumi: «Stiamo effettuando la mappatura di precisione delle fasce ripariali, spesso manomesse». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

