Insegnante sospesa Il Riesame conferma il provvedimento

2 Agosto 2019

Campli, la maestra è accusata di maltrattamenti agli alunni di una scuola dell’infanzia. Indaga la polizia postale

TERAMO. I giudici del Riesame confermano il provvedimento di sospensione dal lavoro per sei mesi a carico della maestra di 61 anni di Campli accusata di maltrattamenti in una scuola dell’infanzia. La decisione dei magistrati aquilani, che hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa dell’insegnante, è arrivata ieri pomeriggio, a pochi giorni dalla relativa udienza, e conferma allo stato l’impianto accusatorio messo nero su bianco dalla procura di Teramo.
Il provvedimento a carico della maestra era arrivato i primi di luglio, quando il gip Roberto Veneziano aveva accolto la richiesta di misura interdittiva presentata dal pm Greta Aloisi, titolare del fascicolo. Una richiesta arrivata al termine di un’attività di indagine affidata agli agenti della polizia postale (coordinati dal dirigente del compartimento Abruzzo Elisabetta Narciso), e scattata dopo le denunce di alcuni genitori che aveva segnalato la presenza di lividi e soprattutto un cambiamento d’umore dei piccoli. Secondo l’accusa, con le indagini che si sono avvalse anche dell’utilizzo di intercettazioni ambientali, in diverse occasioni la maestra avrebbe maltratto i piccoli, tutti di età compresa tra i 5 e i 6 ani, con schiaffi, pizzicotti sulle guance, tirate d’orecchio, strattonamenti ma anche trascinamenti da una sedia all’altra. E, sostengono inquirenti e investigatori, anche con insulti, urla e minacce di punizioni. Accuse che la maestra ha sempre rigettato sostenendo di non aver mai picchiato i piccoli. Ieri la decisione del Riesame, che ha confermato il provvedimento a suo carico. La donna è difesa dall’avvocato Eugenio Galassi. (a.m.)
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