Insegnanti morti, raccolta fondi per le figlie

21 Marzo 2021

Moglie e marito deceduti a distanza di tre anni, i colleghi lanciano un’iniziativa di solidarietà

ROSETO. Un crowfounding (raccolta fondi collettiva) per sostenere le due bambine figlie di Antonio Evangelista e Francesca Di Giovannantonio, marito e moglie, entrambi insegnanti, scomparsi a 35 anni per la stessa malattia a distanza di tre anni. È l’iniziativa “Al fianco di Chiara e Claudia” promossa da tre amiche e colleghe di Francesca, Licia, Barbara e Angela, e sostenuta dall’istituto Moretti, la scuola dove per tanti anni ha insegnato Antonio e per un anno anche Francesca. Un’iniziativa partita con trasparenza, semplicità e affetto, a supporto delle due bambine che dopo la morte dei genitori vivono con i nonni Sabatino e Patrizia. «Conoscersi a quindici e diciotto anni e riconoscere nei loro occhi, poco più che bambini, l'amore della propria esistenza», scrivono le tre amiche per incentivare la raccolta, «prendersi per mano e correre sulle note della vita affinché quel desiderio possa realizzarsi al più presto. È così che hanno vissuto Antonio e Francesca. Due anime gentili, limpide ed oneste, rispettose di tutto e di tutti, con un profondo senso della giustizia, anche a discapito dei propri interessi personali. Estroverso ed espansivo lui, riservata e pacata lei. L'uno il completamento dell'altro. Ad accomunarli la stessa forza, la stessa tenacia, la stessa caparbietà». Un destino, il loro, inaccettabile e incomprensibile per le tre amiche, per i familiari e per tanti cittadini rosetani, che non lascia indifferente nessuno. «Quella di Antonio e Francesca è una vicenda che chiama in causa ciascuno di noi», concludono le tre amiche, «la storia di un amore che neanche la morte potrà mai spezzare o semplicemente lenire. Un amore grande, vissuto tra cielo e terra».(l.v.)
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