Inseguimento sulla riviera, arrestato

9 Luglio 2023

La Fiat Punto non si ferma all’alt dei carabinieri, danneggiate 12 auto. Bloccati i due a bordo, uno era ai domiciliari

SILVI. Folle corsa con l’auto in pieno centro a Silvi terminata con un arresto. Intorno alle 3 il lungomare diventa scenario di un inseguimento da film poliziesco. Una Fiat Punto con due persone a bordo, di cui uno di 45 anni sottoposto a sorveglianza, viaggia a fari spenti e insospettisce una pattuglia dei carabinieri di passaggio. All’alt dei militari l’auto non si ferma e si scatena l’inferno. La Punto accelera inseguita dalla gazzella dei carabinieri con il comandante Domenico Addesi.
Dalla zona di piazza Iris la corsa prosegue lungo le vie interne fino a 160 chilometri orari. I carabinieri, a sirene spiegate, non mollano e superato l’incrocio del sottopasso Palestini, tra la fine di via Garibaldi e l’inizio di via Taranto, la Punto inizia o a sbandare, colpendo 12 macchine parcheggiate ai lati della strada, prima di schiantarsi contro la ringhiera del lato sinistro del ponte su fosso Concio. I due inseguiti abbandonano la macchina e fuggono a piedi verso il mare. Uno, però, viene bloccato da un poliziotto in borghese intervenuto per dare manforte ai militari. L’altro è intercettato dai carabinieri mentre tenta di rientrare nella casa dove era ai domiciliari. Arrestato, ieri pomeriggio è stato processato per direttissima. L’inseguimento nel cuore della notte, con il rumore dei motori, il suono delle sirene e il fragore dello schianto, ha svegliato i residenti della zona messi in allarme. Alcuni di loro sono anche scesi in strada dopo che la Punto era finita contro la ringhiera del ponte. Un testimone racconta: «L’auto dei fuggitivi viaggiava a una velocità impressionante, dopo aver preso un dosso è planata come nella scena di un film. La forte velocità poteva provocare una strage, investendo qualcuno dei tanti ragazzi che erano ancora in giro». Sul posto sono arrivati anche rinforzi con pattuglia dei carabinieri da Giulianova e Pineto con il comandate Luca Procida. Della vicenda è stato informato anche il sindaco Andrea Scordella. Dopo la folle corsa, sulla carreggiata sono rimasti per ore i resti delle auto danneggiate dai fuggitivi.
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