«Insensato il progetto della variante di Nereto»

18 Gennaio 2015

NERETO. Nuove proteste degli ambientalisti contro la variante al sp 259 di Nereto, il cui tracciato deturpa il cimietro e con il conseguente abbattimento di numerosi cipressi. «Sconcerta che,...

NERETO. Nuove proteste degli ambientalisti contro la variante al sp 259 di Nereto, il cui tracciato deturpa il cimietro e con il conseguente abbattimento di numerosi cipressi. «Sconcerta che, ancora una volta, una scelta del genere sia stata compiuta senza avere la ben che minima attenzione alla storia di un territorio ed alla volontà dei cittadini che in gran numero hanno sottoscritto una petizione contro la realizzazione dell’opera. Sembra quasi che vi sia una tendenza a distruggere la bellezza dei nostri luoghi», dichiara Claudio Calisti, presidente del Wwf di Teramo. «Si è sbagliato nel non voler ascoltare le tante voci di coloro che propongono alternative», aggiunge, «ed oggi è altrettanto sbagliato non fermare un meccanismo perverso che porterà all’abbattimento di piante secolari senza risolvere il problema del traffico veicolare. Possibile che i nuovi amministratori provinciali non trovino il coraggio di intervenire per adottare la scelta più giusta e ragionevole e non quella più semplicistica?».

Nettamente contraria anche la presidente di Legambiente Teramo Giovanna Cortellini, che parla di «evidente insensatezza del progetto» di una strada che fiancheggia il cimitero «con l'abbattimento di decine di cipressi monumentali». Anche secondo l’esponente di Legambiente «la variante non semplifica il traffico, non evita di attraversare il centro storico della città, non migliora la sicurezza, non accorcia i tempi di percorrenza, come ha ben dimostrato il Comitato di difesa del cimitero di Nereto. Il cimitero, che oculati amministratori dei secoli passati costruirono, appena fuori porta, annunciato da un viale di alberi "immortali", i sempreverdi cipressi dalle chiome altissime e ordinati in filari, verrebbe gravemente stravolto nella sua immagine di luogo della memoria, riservato al culto dei morti. Valori che sono tutelati universalmente da leggi che fissano vincoli precisi per il rispetto delle aree cimiteriali». Dopo aver raccomandato al Comune di Nereto di avvalersi della legge che tutela gli alberi monumentali, la nota di Legambiente conclude: «Gli alberi non vanno maltrattati, essi ci raccontano la storia delle nostre comunità, rendono più vivibili gli insediamenti urbani, mitigano il clima, ospitano tante specie di uccelli, proteggono il suolo e migliorano la qualità dell'aria. Ma soprattutto, non distruggiamo quell'atmosfera di pace che ancora si respira nei nostri cimiteri!».