Installazione artistica ricorda l’oncologa Ester Pasqualoni

SANT’OMERO. Quattro anni fa, l’oncologa Ester Pasqualoni morì per mano di chi diceva di amarla. Erano le 15 del 21 giugno 2017 quando l’uomo attese l’oncologa nel parcheggio dell’ospedale Val Vibrata...
SANT’OMERO. Quattro anni fa, l’oncologa Ester Pasqualoni morì per mano di chi diceva di amarla. Erano le 15 del 21 giugno 2017 quando l’uomo attese l’oncologa nel parcheggio dell’ospedale Val Vibrata per accoltellarla a morte. Il giorno dopo, il corpo dell’omicida venne trovato senza vita in un appartamento di Villa Rosa. Si era ucciso poche ore dopo il delitto. Familiari, colleghi e tanti cittadini e pazienti in cura dalla Pasqualoni non hanno mai dimenticato il cuore buono e l’altissima professionalità del medico. Per lei, ieri mattina, nell’aiuola con l’ulivo piantato tempo fa proprio nel punto in cui venne assassinata, è stata scoperta un’installazione artistica realizzata dallo scultore neretese Francesco Perilli e commissionata dal Lions Club Val Vibrata. Ai piedi del maestoso ulivo torto spicca una panchina rossa su cui è adagiato un abito bianco macchiato di sangue. Perilli ha voluto trasmettere due messaggi in chiave artistica. La panchina rossa, simbolo della lotta contro il femminicidio, arricchita dal vestito bianco dismesso che evoca diversi significati: il camice da medico, simbolo del nobile lavoro della Pasqualoni, e il candore umano dell’oncologa.
Il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, ha ricordato la professionista «che ha dato tanto alla Asl a livello professionale e a livello umano, per le sue doti e la qualità di essere vicina alla gente». Il presidente del Lions Club Val Vibrata, Francesco Truscelli, nel commissionare l’opera allo scultore, ha voluto sottolineare la volontà di dire stop al femminicidio. «Chiunque passerà in questo luogo avrà modo di meditare su questi due aspetti», ha affermato. Toccanti le parole del fratello dell’oncologa, Mariano Pasqualoni: «Lei non concepiva il suo come un lavoro, piuttosto come missione. Fin da quando ha intrapreso gli studi di medicina era spinta da questo. Si faceva in quattro per tutti. Purtroppo, ha avuto pietà anche del suo assassino».
Alla cerimonia hanno partecipato la figlia di Ester, Nausicaa, colleghi di lavoro della Pasqualoni, cittadini e rappresentanti delle istituzioni: il sottosegretario alla Regione Umberto D’Annuntiis, i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo e Dino Pepe, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii, Anna Di Donatantonio, coordinatrice di “Ester sono io”, e Anna Di Paolantonio, responsabile del format “Amori amari”.(a.d.p.)
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