Installazioni sul corso ma l’arte moderna divide

Critiche e commenti ironici sui social dopo la sistemazione dei tanti teli colorati L’assessore Filipponi: «Deve essere completata, adesso accuse inopportune»
TERAMO. Lavori in corso nel centro storico di Teramo per collocare le installazioni artistiche.
Ma il “cantiere” fa già discutere: fra critiche, sfottò e confronti con città vicine e lontane, il web si scatena ed anche una parte della politica, pronta a prendere la palla al balzo per andare all'attacco dell'amministrazione che replica serafica: «Che senso ha giudicare un'opera non finita?». Ad accendere l'ironia è stata nelle scorse ore la sistemazione lungo corso San Giorgio di teli colorati paragonati a panni stesi al sole ad asciugare. Sono piovute critiche sul valore artistico e c'è chi ribattezza corso San Giorgio come il set di una campagna pubblicitaria per detersivi. Ci sono stati accostamenti con la decorazione giuliese, che si compone di ombrellini colorati sospesi a mezz'aria. Ma il sarcasmo e le polemiche vengono presto smorzate dall'amministrazione. «L'installazione del corso è ancora da completare: ciò che si vede ora è solo la sistemazione dei materiali» chiarisce l'assessore comunale agli eventi Antonio Filipponi, «i teli che ora sventolano in modo disordinato saranno raggruppati al centro del filo che li sostiene in modo da formare blocchi che «avranno un senso guardati in prospettiva, col movimento creato dal vento: credo sia inutile oggi dare un giudizio o fare ironia. Si attenda almeno di vedere il risultato finale».
In tutto il centro storico, come avvenuto lo scorso anno con gli animaloni colorati, si stanno definendo le installazioni: lungo i Tigli sono state collocate tavole colorate in legno che stimolano il gioco dei bambini, nella villa comunale degli specchi in semicerchio, sulle rotonde di piazza Garibaldi e di Madonna delle Grazie saranno sistemate delle luci colorate, in piazza Martiri arriveranno trecento sfere su un reticolato sospeso che di notte verranno illuminate. «Entro una settimana tutto dovrebbe essere concluso e poi ognuno potrà dare un giudizio, ma senza offendere la professionalità di chi sta lavorando» dice l'assessore bollando come inutili i confronti con altre realtà: «Non capisco a cosa serva paragonare Teramo con Giulianova: io faccio il tifo anche per Giulianova come per Montorio. Più cose si fanno per il territorio e meglio è. Dovremmo smetterla di pensare al nostro orticello».
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