Insulti sui social al sindaco di Canzano

Campitelli (che è ricandidato) presenta denuncia. Contro di lui anche scritte sui muri e gomme tagliate
CANZANO. Un post offensivo su Facebook, con insulti personali contro il sindaco di Canzano Franco Campitelli, attualmente in corsa per un secondo mandato nelle amministrative del 26 maggio, è stato pubblicato domenica su una pagina locale del social. Si tratta dell’ultimo di una serie di atti che hanno portato il primo cittadino a sporgere denuncia ieri mattina alla polizia postale di Teramo. Nei giorni scorsi erano anche apparse delle scritte contro il sindaco sui muri e la porta del municipio era stata danneggiata con dei sanpietrini. Ancora prima, Campitelli aveva trovato le gomme della propria auto tagliate. Da qui la decisione di rivolgersi per la prima volta agli organi competenti, con l'intento di porre fine a quelli che sono ritenuti atti diffamatori e intimidatori. «Sì, perché l’attacco politico è previsto, ma non l’insulto», dichiara Campitelli, «questo post è la punta dell’iceberg di una serie di azioni contro la mia persona: dal taglio degli pneumatici alla mia auto alle scritte intimidatorie sui muri, sino all’effrazione del portone comunale, nei giorni scorsi, con i sanpietrini». Il sindaco aggiunge di non aver fatto nulla al riguardo fino a questo momento. «Ho lasciato correre tutto», spiega Campitelli, «ma non posso lasciar perdere la difesa della mia dignità personale e professionale: lo devo a me e alla mia famiglia. Lo devo anche a Canzano e ai canzanesi: meritano di più di una campagna elettorale che si prospetta basata sulle offese personali, le maldicenze, le ingiurie».
Mentre la denuncia è stata inoltrata alla Procura e il post denigratorio apparso su Fb (e che risulta già rimosso ieri pomeriggio) è al vaglio degli inquirenti, il sindaco sottolinea che va bene il confronto elettorale, ma non gli insulti. «Canzano merita un confronto politico vero, alto, significativo e concreto, e farò di tutto perché lo abbia, affinché lo abbiano anche le liste avversarie», sottolinea Campitelli, «quale sindaco di Canzano, infatti, sento il dovere di tutelare anche gli avversari politici da attacchi gratuiti e ingiustificati, perché il confronto elettorale si fa sulle cose fatte e da fare. Sarà poi il popolo canzanese, intelligente e laborioso, ad operare le proprie scelte. Sono sereno e rispettoso dei canzanesi, anche delle liste avversarie e del mio territorio, senza venir mai meno a quelli che sono e saranno i principi del mio modo di fare politica, da sempre improntati a correttezza e onestà», conclude Campitelli.
Chiara Di Giovannantonio
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