Intascava i soldi dei loculi in aula i primi testimoni

11 Giugno 2016

GIULIANOVA. Sfilano in aula i primi testi citati dalla pubblica accusa nel processo a carico di Adele Crocetti, ex impiegata del Comune di Giulianova ora in pensione, imputata di peculato, falso e...

GIULIANOVA. Sfilano in aula i primi testi citati dalla pubblica accusa nel processo a carico di Adele Crocetti, ex impiegata del Comune di Giulianova ora in pensione, imputata di peculato, falso e truffa. Secondo l’accusa tra il 2009 e il 2010 avrebbe intascato circa sessantamila euro falsificando i bollettini per il pagamento dei servizi cimiteriali e gli atti per la concessione dei loculi. Soldi versati dai contribuenti giuliesi e destinati alle casse comunali, ma che invece, secondo l’accusa del pm Laura Colica, sarebbero finiti nelle sue tasche. Il processo, dopo l’udienza di ieri nel corso della quale sono stati ascoltati gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Forestale delegati alle indagini, è stato aggiornato al 18 novembre con l’audizione di altri testi della pubblica accusa tra cui il sindaco di Giulianova Francesco Matromauro. Per arrivare a intascarsi i soldi versati dai cittadini per i loculi e i servizi cimiteriali, l’impiegata avrebbe anche falsificato le firme dello stesso primo cittadino e del dirigente comunale Andrea Sisino, e per questo motivo sia l’amministrazione civica che il dirigente si sono costituiti parte civile nel procedimento contro la dipendente. Costituito anche uno dei cittadini truffati dalla donna, uno di quelli che aveva fatto dei versamenti per acquistare dei loculi al cimitero. In alcun casi i soldi, sempre secondo l’accusa, venivano versati direttamente nelle mani dell’impiegata, che poi rilasciava ricevute di pagamento fasulle.