Intere zone senza telefono a 45 giorni dalla nevicata

5 Marzo 2017

La Telecom non rimette ancora a posto molti pali abbattuti a gennaio

TERAMO. Telefoni muti da quasi due mesi in diverse zone della provincia di Teramo: dopo quelle relative a rete elettrica e strade, un’altra eloquente dimostrazione della vulnerabilità del sistema infrastrutturale della provincia ma anche della poca considerazione data al territorio dalle società di servizi, in questo caso Telecom Italia. Nell'era delle telecomunicazioni satellitari, via etere e fibra, molti utenti dell’entroterra dalle nevicate di metà gennaio scorso risultano disalimentati. Non si può chiamare né ricevere con gli apparecchi fissi anche se in diversi casi, almeno, è salva la navigazione internet. Dopo il blackout elettrico ed i disastri legati a terremoto e neve, parte del Teramano è piegata dal telefono che non c'è.

IL CASO CIVITELLA. La crocifissa Civitella del Tronto a distanza di 45 giorni dalla nevicata assiste impotente alla situazione che si è creata con la Telecom. Il sindaco, Cristina Di Pietro, si carica dell'ennesima croce. «Ci vengono segnalate linee non funzionanti nelle frazioni di Gabbiano, Piano San Pietro, Collebigliano, Collevirtù, Villa Lempa, Cornacchiano, Rocche, Santa Reparata, Ponzano, Ripe e altre», lamenta il sindaco, che denuncia: «Utenti, molte volte soli e malati o anziani, che sono di fatto isolati dal mondo da 45 giorni. E' una vergogna di proporzioni bibliche. Un gestore di telefonia che continua imperterrito a far pervenire regolari fatture agli utenti, per un servizio non prestato e con disservizi alle utenze commerciali. L'intera rete di telecomunicazioni del nostro comune va posta urgentemente in manutenzione, assicurando gli standard minimi contrattualmente previsti». Sul profilo facebook Cristina Di Pietro ha postato le foto di pali di linee telefoniche caduti lungo strade provinciali o comunali. quindi raggiungibili con tutta tranquillità. «Nemmeno in queste situazioni sono riusciti ad intervenire a distanza di 45 giorni. In quei rari casi in cui sono intervenuti le riparazioni sono assolutamente non a norma. Pretendiamo che entro la settimana entrante la rete di telecomunicazioni del comune di Civitella del Tronto sia posta in manutenzione da squadre specializzate in grado di porre in sicurezza l'intero sistema. Chiedo aiuto al presidente della Regione Luciano D'Alfonso e agli assessori regionali Dino Pepe, Marinella Sclocco, Mario Mazzocca. Troviamo urgentemente una soluzione a questa situazione che diventa, giorno dopo giorno, non più sostenibile in un territorio gravemente segnato dagli eventi naturali», conclude un comprensibilmente adirato primo cittadino. Anche a Nereto ci sono utenze disalimentate dalla neve e molti cittadini hanno già fatto segnalazione riservandosi di applicare l'articolo 26 per le richieste di indennizzo previste dalle condizioni generali di contratto telefonico

LA FASCIA PEDEMONTANA. Nel comune di Fano Adriano dal 18 gennaio scorso tante famiglie sono isolate per la mancanza di linea telefonica fissa e con servizio carente in quella mobile. E nessuno risolve la situazione. «Non so più a chi rivolgermi», racconta il sindaco Adolfo Moriconi, «la comunicazione è compromessa, stiamo sollecitando l'ente gestore delle linee con continue chiamate e anche lettere a mezzo raccomandata, ma non abbiamo avuto risposta e non riusciamo a risolvere il problema». Nel comune di Torricella Sicura alcune zone sono ancora isolate con sollecitazione da parte del Comune e a Isola del Gran Sasso sono stati registrati problemi nella frazione di San Pietro dove in alcune abitazioni la linea manca dalla nevicata di gennaio. Il sindaco Roberto Di Marco ha dichiarato che «il Comune sta valutando un'azione incisiva da intraprendere a tutela dei diritti delle persone coinvolte». A Colledara la linea è stata ripristinata, ma persiste la presenza di cavi elettrici caduti sul territorio la cui rimozione è stata chiesta dal primo cittadino Manuele Tiberii, ma senza risposta. A Pietracamela le linee sono state ripristinate da pochi giorni, ma c'è il timore tra i cittadini che il disagio si possa ripresentare come è accaduto spesso in passato. A Valle Castellana, infine, è mancata la linea fissa nelle frazioni di San Vito, Cesano e Villafranca fino a qualche giorno fa, con proteste dei residenti che hanno promosso anche una petizione popolare verso il Comune. Il sindaco Vincenzo Esposito ha tenuto a precisare che «è la Telecom che si occupa di queste situazioni ed è stata più volte sollecitata, ma», ha concluso, «parlare con Telecom è peggio che scalare l’Everest».

LA VAL FINO. Ancora disagi nella valle del Fino per via dei telefoni fissi non funzionanti dalla nevicata di metà gennaio. I maggiori disagi in tal senso si sono verificati nel comune di Montefino nelle frazioni di Crocetta Santa Maria, Villa Bozza e Marciano: in quest'ultima località ci sarebbe ancora un palo a terra caduto durante la copiosa nevicata. A Castiglione Messer Raimondo ci sono ancora località con utenti senza il servizio, sia a San Giorgio che a Vorghe che ad Appignano. Ad Arsita il problema si riscontra ancora per alcune utenze di contrada Malafede e Collecerri, anche in alcune zone di Bisenti ci sono utenti senza il servizio. A Castilenti il problema è stato risolto solo da alcuni giorni.

Alex De Palo

(Hanno collaborato

Adele Di Feliciantonio

ed Evelina Frisa)

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