Interessi fino al 900%, scattano 2 arresti

11 Febbraio 2023

Imprenditore vittima di usura ed estorsione costretto a pagare tassi altissimi e minacciato di morte con videochiamate

GIULIANOVA. Ha pagato finché ha potuto. Poi gli avvertimenti, anche con videochiamate, sono diventati sempre più frequenti, i toni sempre più minacciosi, le richieste sempre più alte. In poco tempo quella somma chiesta ed ottenuta per far fronte a dei debiti è diventata un incubo: avrebbe dovuto restituirla con un tasso di interesse prima del 500% e poi del 900% in più. E forse non sarebbe bastato. Allora un piccolo imprenditore ha capito che doveva chiedere aiuto e ha denunciato. Sono scattate le indagini dei carabinieri della compagnia di Giulianova fino agli arresti eseguiti ieri in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Veneziano in accoglimento della richiesta fatta dal pm Stefano Giovagnoni: una misura è stata notificata a una donna di etnia rom già detenuta in carcere e un’altra a un uomo di Modugno, in provincia di Bari. Per entrambi le accuse sono tentata estorsione, minacce ed usura.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri l’imprenditore dopo aver venduto un’attività di gestione rifornimento non era riuscito ad ottenere tutta la somma pattuita dall’acquirente e per questo si era ritrovato con un debito di circa 50mila euro. Non sapendo come fronteggiarlo aveva chiesto soldi alla donna giuliese di etnia rom: denaro in varie tranche per circa 30mila euro. I tassi di interesse e le difficoltà incontrate nel lavoro non gli hanno consentito di restituire i soldi nei tempi richiesti e così sono iniziate le minacce. Prima solo quelle della donna: minacce a lui e alla sua famiglia arrivate con telefonate, messaggi e anche videochiamate. Minacce sempre più pressanti a cui si sono aggiunte anche quelle dell’uomo che, secondo gli inquirenti, ha agito su richiesta della donna.
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