Interrogazione di Melilla sul caso delle piattaforme
PINETO. Il deputato di Sel Gianni Melilla ha presentato un’interrogazione parlamentare sul provvedimento del governo che ha escluso le piattaforme petrolifere dal pagamento dell’Ici e dell’Imu. Un...
PINETO. Il deputato di Sel Gianni Melilla ha presentato un’interrogazione parlamentare sul provvedimento del governo che ha escluso le piattaforme petrolifere dal pagamento dell’Ici e dell’Imu. Un provvedimento che sconfessa la sentenza con cui la Cassazione aveva accolto il ricorso del Comune di Pineto che era così riuscito a farsi riconoscere dall’Eni il pagamento di 33 milini per le quattro piattaforme situate davanti alla sua costa. Il ministero, invece, come ricorda Melilla nel’interrogazione, «ritiene che le piattaforme petrolifere dell'Eni sono “bullonate” removibili non accatastate e, quindi, non “beni immobili” soggetti ad imposta. L'avvocato Ferdinando D'Amario, che ha seguito la causa sin dal 1998, non solo per Pineto ma anche per altri Comuni italiani, sostiene però che la determinazione governativa non può avere nessuna efficacia, “Il giudicato derivante dalla sentenza della Cassazione – spiega il legale – è intangibile, e non può essere rimossa da pareri o risoluzioni dell'amministrazione, perché l'amministrazione è parte del processo, e non giudice. Al limite potrà incidere eventualmente sul contenzioso futuro”. In altri termini, secondo il parere del legale, l'Eni i soldi per l'Ici arretrata a Pineto li dovrà pagare fino all'ultimo euro». Melilla chiede quindi al governo «una disposizione normativa che regoli la peculiare fattispecie e recepisca le disposizioni contenute nella sentenza della Cassazione».

