«Intervengano le associazioni»

26 Luglio 2019

Per i proprietari di sei chalet servono le scogliere emerse 

TERAMO. I balneatori di Villa Ardente chiedono il sostegno delle associazioni di categoria per una lotta congiunta contro il fenomeno dell’erosione. Un fenomeno che sta distruggendo la costa nord, con le conseguenti ripercussioni sul turismo. «Chiediamo un pronunciamento circa la gravissima situazione della costa nord di Pineto e riguardo gli interventi ormai improcrastinabili delle scogliere orizzontali emerse», scrivono i titolari degli chalet il Gabbiano, Lido dei Pini, Tartana, Lido da Gino, San Marco e Felicioni, scrivono in una nota inviata all’associazione balneatori pinetesi, «La vostra presa di posizione è fondamentale per la nostra lotta, per la tutela delle nostre spiagge e per la salvaguardia dell’economia locale». Immediato l’appoggio da parte del presidente della categoria Mauro Pavone, che si dice pronto a collaborare fattivamente. «Tutto il territorio è a rischio, le mareggiate invadono aggressivamente tutta la costa e bisogna correre ai ripari subito prima che sia troppo tardi. Questo», sottolinea Pavone, «anche in considerazione del progetto della costruzione del molo di Roseto, che creerà ulteriori disagi non solo alla costa di Villa Ardente ma a tutto il litorale. Oramai bisogna fare le scogliere e correre uniti verso il raggiungimento di una soluzione che andrà a salvare l’economia di tutti gli operatori». Alcuni giorni fa ad esprimere il proprio sostegno ai balneatori della costa nord era stata l’associazione albergatori presieduta da Pio Pavone. E ieri, a chiudere il cerchio, è arrivato anche l’appoggio di tutti i commercianti, sia quelli rappresentati da Biagio Iezzi sia della frangia rappresentata da Paolo Prosperi dell’associazione “Commercio e turismo”. (d.f.)
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