Interventi al polmone, Teramo eccelle

2 Aprile 2015

La chirurgia toracica del Mazzini è dodicesima su 57 centri in Italia che fanno la video toracoscopia

TERAMO. Tumore al polmone, basilare diagnosi e approccio chirurgico precoci. Ancor meglio se quest’ultimo è mini invasivo, con la cosiddetta video-toracoscopia ("Vats"), attraverso cui è possibile effettuare delle resezioni maggiori con gli stessi risultati oncologici e la stessa sicurezza della metodologia classica, a fronte di indubbi vantaggi nel periodo post operatorio e nella ripresa funzionale del paziente.

E il reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Teramo, convenzionato con l’università dell’Aquila, è fra i primi in Italia per l’applicazione di questa nuova tecnica alternativa alla chirurgia “open”. A 14 mesi dall'inizio del reclutamento iscritto nel registro italiano sulle "Vats Lobectomy" il reparto teramano, che ha effettuato 29 interventi con la nuova tecnica, è al dodicesimo posto su 57 centri partecipanti su tutto il territorio nazionale per numero d'interventi. «Sebbene il controllo a distanza di tempo sia ancora breve per valutare i risultati, abbiamo riscontrato una ridotta degenza ospedaliera, una più rapida ripresa funzionale del paziente ed una consistente riduzione del dolore post operatorio», spiega Roberto Crisci, direttore dell’unità operativa complessa di chirirgia toracica del Mazzini, che definisce gli ottimi risultati nella Vats come il frutto di un «elevato tasso di efficienza e professionalità a fronte di un bacino di utenza limitato».

«La Vats rappresenta il "gold-standard" terapeutico nella patologia neoplastica polmonare nei primi stadi», aggiunge il docente universitario, «caratterizzandosi per un rapporto costo/beneficio a vantaggio del paziente e dell'azienda. Le procedure mini-invasive rappresentano circa l'80% delle procedure chirurgiche effettuate nella nostra unità. Mi piace ricordare come in una recente pubblicazione il nostro reparto è risultato essere complessivamente il migliore in Abruzzo per la cura del tumore del polmone e tale riconoscimento è da condividere con i miei collaboratori, William Di Francescantonio, Duilio Divisi e Maurizio Vaccarili. La nostra ventennale esperienza nell'ambito della video-chirurgia ci ha visti promotori nel 2013 del "registro italiano delle Vats Lobectomy" e del "Vats Group", dei quali ci è stata affidata la responsabilità scientifica nazionale». Crisci inoltre è stato eletto segretario della Società italiana di chirurgia toracica per i prossimi 4 anni. (a.f.)

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