Intervento innovativo al seno per rimuovere un tumore enorme

14 Luglio 2015

Al Mazzini mammella asportata e contemporaneamente ricostruita con i tessuti dell’addome Brucchi: «A Teramo l’unica senologia con un chirurgo plastico, così trattiamo problemi irrisolvibili»

TERAMO. Hanno eseguito un complesso intervento di chirurgia ricostruttiva al seno, per rimuovere un enorme tumore, del peso di 500 grammi. Sono gli specialisti del reparto di senologia dell’ospedale di Teramo, che hanno potuto applicare la tecnica grazie al fatto che nell’euipe è presente un chirurgo plastico.

E’ la prima volta che alla Asl di Teramo si esegue un simile intervento, che in Abruzzo viene svolto solo ad Ortona con l’ausilio di chirurghi che periodicamente arrivano da Milano.

Un aspetto questo sottolineato dal primario del reparto, Maurizio Brucchi, che spiega la tecnica, applicata su una paziente di Teramo di 65 anni. «L’asportazione del seno ha reso necessario un particolare intervento di chirurgia ricostruttiva denominato "Tram-flap mono-peduncolato contro laterale". Si tratta di un intervento di ricostruzione con tessuti del paziente stesso ed in particolare dei tessuti molli dell'addome senza l'utilizzo di materiale protesico», spiega il primario, «è la prima volta che tale intervento viene effettuato nella Asl di Teramo e in Abruzzo da medici ospedalieri. Infatti l'azienda sanitaria teramana è l'unica che nel proprio staff medico che si occupa di patologia tumorale della mammella annovera un chirurgo plastico dedicato».

L'equipe che ha eseguito l'intervento, formata dallo stesso Brucchi, da Guido Torresini (chirurgo plastico), Antonella Sozio (senologa) e da Emanuele Garreffa (specializzando), si ritiene particolarmente soddisfatta per la buona riuscita dell'intervento e soprattutto per aver ridato alla paziente una nuova prospettiva di vita. Soddisfazione a cui si associa il direttore generale Roberto Fagnano. Non a caso interventi del genere evitano la cosiddetta “mobilità passiva”, cioè l’esodo di pazienti in altre Asl. «Gli interventi di chirurgia oncoplastica rappresentano la routine per la cura del cancro al seno nella Asl di Teramo», continua Brucchi, «Infatti, negli ultimi 5 anni, sono stati curati con questo tipo di interventi oltre 450 pazienti . Oggi siamo in grado di fare tutti i tipi di interventi, facendo la ricostruzione in un unico tempo. Questo è importante anche psicologicamente per la paziente che non solo non subisce due operazioni, ma non vede radicali mutamenti nel proprio corpo. Tutto questo non è certo secondario: il tumore alla mammella è infatti in aumento. Una donna ogni 9 ammala, ma più donne guariscono. Questo dipende dalla diagnosi precoce: tanto è più piccolo il tumore tanto è maggiore la percentuale di guarigione».

Non a caso il reparto del Mazzini esegue cinquemila prestazioni ambulatoriali l'anno e 200 interventi per cancro al seno. Molti con il chirurgo plastico: «la chirurgia oncologica associata alla plastica tratta problemi considerati irrisolvibili», conclude Brucchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA