Intossicati dalle esalazioni di letame

Mosciano, cumuli all’esterno di una vecchia casa che si trova davanti a un’azienda: cinque operai si sentono male
MOSCIANO. Di certo ci sono cinque operai di un’azienda finiti in ospedale perchè intossicati molto probabilmente dalle esalazioni originate dal letame accumulato nel piazzale di una vecchia casa colonica che si trova davanti allo stabilimento e un’ordinanza con cui il Comune di Mosciano dispone l’immediata rimozione del letame per motivi di salute pubblica.
Il caso è scoppiato ieri mattina quando al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova si sono presentati cinque operai che lamentavano bruciori agli occhi e forte mal di testa accusati mentre stavano lavorando nel piazzale esterno allo stabilimento che si trova nella zona industriale. Un piazzale che si trova proprio di fronte al cortile di un’abitazione privata, una vecchia casa colonica disabitata ma che ormai da anni viene usata da alcuni cittadini rom per ospitare dei cavalli. E proprio nel piazzale esterno ormai da tempo sarebbe stato accumulato del letame su una piattaforma di cemento che potrebbe essere l’origine delle esalazioni. Nei giorni scorsi in quel piazzale in alcune occasioni sarebbero divampati degli incendi domati sia dai vigili del fuoco sia dai volontari della protezione civile di Mosciano. Incendi che sono divampati proprio nella zona a ridosso del cumulo di letame.
E proprio sulla base di alcune segnalazioni fatte al Comune, i vigili urbani di Mosciano hanno avviato degli scupolosi accertamenti che si sono conclusi con una richiesta di rimozione del letame accumulato nel piazzale della vecchia casa colonica. Al termine di questi accertamenti il sindaco Giuliano Galiffi nelle prossime ore firmerà una ordinanza con cui si impone ai proprietari di rimuovere, naturalmente seguendo le normative previste, il letame che deve essere smaltito seguendo particolari accorgimenti di natura ambientale. (d.p.)
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