Introvabili in zona i vigili urbani Sant’Omero “pesca” a Bergamo

27 Giugno 2018

SANT’OMERO. I Comuni limitrofi rispondono picche al sindaco di Sant’Omero che chiede vigili urbani disponibili e che, alla fine, ne trova uno in Lombardia. È un tenente colonnello del Comune di...

SANT’OMERO. I Comuni limitrofi rispondono picche al sindaco di Sant’Omero che chiede vigili urbani disponibili e che, alla fine, ne trova uno in Lombardia. È un tenente colonnello del Comune di Albino in provincia di Bergamo, che è giunto in Abruzzo a dare manforte al comandante Vito Pace rimasto solo in città dopo il pensionamento dell’ultimo agente di polizia locale rimasto. Il nuovo arrivato è, dunque, non un semplice agente stagionale ma un tenente colonnello della polizia locale con esperienza. Ai Comuni limitrofi il sindaco Andrea Luzii ha chiesto graduatorie disponibili ma senza esito. Tra chi non ha risposto, chi ha risposto affermando di non averne disponibili e chi non può permettersi di prestarne uno pur avendo una graduatoria, da queste parti sembra diventata merce rara il vigile urbano. Concorsi di polizia locale non se ne fanno e la sicurezza sembra l’ultimo pensiero dei sindaci. L’Unione di Comuni Val Vibrata non ha mai attivato un tavolo tecnico per associare i comandi ed i corpi dei vigili urbani nonostante lo abbiano chiesto i Governi. Questo, in particolare, per le esigenze dei territori interni, perché bene o male quelli costieri sono dotati di graduatorie. E così la vigilanza continua ad essere un miraggio perché i Comuni sono a corto di agenti mentre impazzano le sagre e gli eventi di piazza. In Val Vibrata gli enti faticano ad associarsi, disdegnando anche la legge del giugno 2017 che ha introdotto l’obbligo per organizzatori privati ed i promotori degli eventi di farsi carico integralmente delle spese del personale di polizia locale impegnato per le attività di sicurezza e fluidità della circolazione stradale necessarie allo svolgimento di iniziative. Secondo il ministero degli Interni, insomma, le organizzazioni non possono più limitarsi a concedere nulla osta alle sagre e simili senza che qualcuno paghi le polizie locali per quei servizi. Il dicastero afferma infatti che i sindaci italiani devono disporre sia il potenziamento dei dispositivi fisici (la cosiddetta safety) che di ordine e sicurezza pubblica (la security). Nel frattempo, in vallata, si tira a campare impegnando le associazioni di protezione civile nei servizi che dovrebbero essere di ausilio e non in sostituzione delle forze di polizia. Insomma, ci si serve del volontariato per risparmiare mentre invece toccherebbe – a leggere le disposizioni dell’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti – alle organizzazioni festaiole mettere mano al portafogli.
Alex De Palo
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