Invalida sotto accusa per falso viene assolta: «Il fatto è tenue»
TERAMO. Era finita a processo per falsità ideologica del privato in atto pubblico perchè, secondo l’accusa, in qualità di invalido civile avrebbe beneficiato di una esenzione già ottenuta negli anni...
TERAMO. Era finita a processo per falsità ideologica del privato in atto pubblico perchè, secondo l’accusa, in qualità di invalido civile avrebbe beneficiato di una esenzione già ottenuta negli anni precedenti dopo l’acquisto di una vettura. Si tratta di una 75enne teramana che ieri mattina il giudice onorario di tribunale Massimo Biscardi ha assolto per la tenuità dei fatti.
La donna era finita a processo a seguito di una imputazione coatta dopo che il gip aveva respinto la richiesta di archiviazione fatta all’epoca dalla Procura. I fatti risalgono al 2017 in occasione dell’acquisto di una macchina da parte della donna che, come invalida civile, usufruisce della legge 104.
Secondo l’accusa, così si legge nel capo d’imputazione, «con dichiarazione presentata presso lo sportello Aci, in qualità di invalido civile proprietario ed intestatario di veicolo per il quale aveva già beneficiato di esenzione pagamento imposta provinciale di trascrizione, attestava falsamente di non essere intestatario di altro autoveicolo per il quale ha usufruito dell’esenzione dell’imposta provinciale di trascrizione, così beneficiando del mancato pagamento dell’imposta per euro 328».(d.p.)
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