Inverno secco, acqua a rischio: «Sarà un’estate molto difficile»

11 Maggio 2024

La scarsità di piogge e neve riduce la portata delle sorgenti, appello del Ruzzo a consumi responsabili  Il direttore Stirpe: pronti ad affrontare le criticità, ma restano ancora fenomeni di spreco tra gli utenti

TERAMO . L’ennesimo inverno secco annuncia un’altra estate «severa» per l’approvvigionamento idrico in provincia. Piogge sotto la media, neve scarsissima e sorgenti che progressivamente riducono il loro getto. È questo il quadro della situazione fotografato dalla Ruzzo Reti, la società che gestisce l’acquedotto e la distribuzione sul territorio, in vista dell’arrivo dei mesi più caldi dell’anno. L’aumento delle temperature, ma anche la crescita esponenziale della popolazione in particolare sulla costa, zona che più delle altre risente nel periodo estivo degli effetti dell’emergenza idrica, comporteranno un inevitabile aumento dei consumi con il rischio di una drastica riduzione dei flussi d’acqua in uscita dei rubinetti.
La società che gestisce il servizio idrico, però, è pronta ad affrontare il momento critico con una serie di accorgimenti, alcuni già operativi e altri pronti a essere attivati, che mirano a contenere i disagi. Ad assicurarlo è il direttore generale dell’azienda acquedottistica Pierangelo Stirpe che illustra le prospettive sulla disponibilità d’acqua e lancia l’ennesimo appello alla popolazione per consumi responsabili. «Nello scorso inverno, come in quelli precedenti negli ultimi anni, abbiamo registrato la scarsità di piogge e di neve», premette il dirigente, «si delinea così un quadro non confortante che rende la situazione delicata per la disponibilità d’acqua». Stirpe sottolinea che la portata delle sorgenti da cui è alimentata la rete idrica subisce una costante diminuzione della loro portata. La quantità d’acqua disponibile è in calo, ma quella che c’è spesso viene usata male. «La popolazione, sebbene siano stati compiuti notevoli progressi, non è ancora arrivata ai livelli di massima attenzione nella gestione dei consumi», tiene a evidenziare il direttore generale, «sicuramente i comportamenti sono più virtuosi rispetto al passato, ma si può fare ancora molto per limitare i fenomeni di sperpero che risultano comunque importanti». L’arrivo dei turisti, tra l’altro, non aiuta a sostenere le buone pratiche di risparmio idrico. «L’aumento delle presenze fa crescere i consumi», osserva Stirpe, «e chi viene in vacanza spesso non fa attenzione a limitare l’uso dell’acqua al necessario». Restano, però, anche tanti utenti teramani che innaffiano giardini e lavano le auto davanti ai garage attaccando tubi alla rete idrica per uso domestico. Da queste considerazioni trae spunto Stirpe per invitare gli utenti a migliorare i comportamenti sul corretto uso dell’acqua. «L’azienda da parte sua ha già previsto e messo in campo misure per far fronte a eventuali criticità», fa notare il dirigente, «abbiamo le ferie contingentate, con turni di reperibilità e sorveglianza costante».
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