Investimenti-truffa, assolto il broker

Cadono le accuse a Di Eusanio e altri due imputati, finiti a processo dopo le denunce di chi aveva perso i propri risparmi
TERAMO. Una storia giudiziaria iniziata nel 2013 con l’imputazione coatta per un broker teramano, il 57enne Alessandro Di Eusanio, finito a processo con l’accusa di aver truffato delle persone che gli avevano affidato soldi per investimenti. Ieri, a distanza di sette anni, l’uomo è stato assolto dal giudice onorario Antonio Converti con la formula del fatto non sussiste. Una sentenza di assoluzione con formula piena nonostante nei tempi del procedimento giudiziario sia maturato il termine della prescrizione. I perché si conosceranno nelle motivazioni della sentenza, ma sin da ora è possibile ricostruire come – evidentemente – gli elementi documentali acquisiti e le numerose testimonianze approdate in aula abbiano portato il tribunale a pronunciare l’assoluzione per l’insussistenza del fatto e non per intervenuta prescrizione. Va detto, inoltre, che su queste ipotesi di reato negli ultimi tempi ci sono stati svariati pronunciamenti della Cassazione.
Con Di Eusanio sono stati assolti la sua collaboratrice Janet Cortellucci, 49 anni, e Primo Visigalli, 60 anni, di Milano, all’epoca dei fatti vice presidente della Trade Community Group, società di intermediazione finanziaria per conto della quale agiva Di Eusanio. Nel procedimento era stato rinviato a giudizio anche l’allora presidente del Trade Group Ferdinando Fiorillo, la cui posizioneè stata stralciata e inviata per competenza al tribunale di Milano.
Va detto che inizialmente, su questa vicenda, vi erano due procedimenti gemelli aperti nei confronti di D’Eusanio che nel 2016 erano stati riuniti in un solo. Complessivamente tredici le parti civili costituite: chiedevano di recuperare una somma complessiva che sfiorava il milione. Cinque si erano costituite nel primo procedimento aperto davanti al giudice Carla Fazzini a seguito dell’imputazione coatta. Otto, invece, avevano presentato le denunce più tardi partecipando al processo istruito davanti al giudice Converti a cui era stato riunito anche l’altro.
Di Eusanio era difeso dall’avvocato Mirco Di Bonaventura, Cortellucci dall’avvocato Anna Di Santo e Visigallo dall’avvocato Antonio Maisano. Le parti civili erano rappresentate dall’avvocato Gianni Falconi.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

