Investimenti-truffa, clienti da risarcire

5 Maggio 2024

La Corte d’Appello ha accolto il ricorso delle parti civili dopo l’assoluzione di un promotore finanziario

TERAMO. Le parti civili dovranno essere risarcite: così ha stabilito la Corte di Appello (collegio presieduto dal giudice Aldo Manfredi, a latere Armando De Aloysio e Giuseppe Romano Gargarella) che per questo ha accolto il ricorso presentato dalle stesse per la vicenda di presunti investimenti truffa. Una storia giudiziaria iniziata nel 2013 e conclusa in primo grado nel 2020 con l’assoluzione del promotore finanziario Alessandro Di Eusanio e della collaboratrice Janet Cortellucci con la formula più ampia del fatto non sussiste. Le parti civili appellanti sono quattro e sono rappresentate dall’avvocato Gianni Falconi. «In parziale riforma della sentenza del tribunale di Teramo», si legge nella sentenza dei giudici d’Appello, «dichiara gli imputati responsabili ai fini civili e li condanna al risarcimento nei confronti della parte civile costituita da liquidarsi in separata sede». La vicenda, dunque, approda in sede civile.
Va detto che inizialmente, su questa vicenda, in primo grado c’erano stati due procedimenti gemelli aperti che nel 2016 erano stati riuniti in uno solo. Complessivamente tredici le parti civili costituite: chiedevano di recuperare una somma complessiva che sfiorava il milione. Cinque si erano costituite nel primo procedimento aperto davanti alla giudice onoraria di tribunale Carla Fazzini. Otto invece avevano presentato le denunce più tardi costituendosi in aula davanti al giudice onorario Antonio Converti chiamato a giudicare sui due procedimenti riuniti. Processo concluso con l’assoluzione dei due.