Ipersimply, accordo sul licenziamento

Da oggi una quarantina di dipendenti in cassa integrazione per un anno, 13 accettano i trasferimenti
TERAMO. Tirano un sospiro di sollievo i lavoratori dell’Ipersimply. Ieri dopo due giorni di trattativa è stata chiusa con un accordo la procedura di licenziamento collettivo. Da oggi una quarantina di dipendenti sono ufficialmente in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività.
Nell’incontro di ieri che si è svolto nella sede della Cgil – quello del giorno precedente era in Regione – sono stati discussi anche i trasferimenti di 13 dipendenti fra full time e part time che hanno scelto di non essere licenziati. Sma Auchan si è dichiarata disponibile a fare aggiustamenti di orario per venire incontro alle esigenze di chi dovrà viaggiare. I part time, se lo vorranno, potranno poi aggiungere 4 ore all’orario di lavoro per compensare le spese di viaggio. In particolare due dipendenti andranno nel punto vendita di Ascoli, cinque a Pescara, uno a Silvi, tre a Montesilvano e tre a Spoltore.
A chi invece ha deciso per il licenziamenti, i primi pagamenti della cassa integrazione sono previsti non prima di 90 giorni, per i tempi tecnici legati al decreto, visto che l’anticipazione dell’azienda non è prevista in questi casi. Sma Auchan ha dato disponibilità, a chi non può stare senza un’entrata per un tempo così lungo, ad anticipare una parte del Tfr o del rateo della tredicesima. «Siamo soddisfatti», commenta la Rsu, «da settembre viviamo momenti di sconforto per la chiusura del punto vendita in cui abbiamo lavorato per tanti anni. Ma almeno adesso abbiamo un anno di ammortizzatori sociali che ci permette di guardarci attorno e magari di riavere un posto proprio a Piano d’Accio, visto che le trattative per cedere la licenza a un altro gruppo stanno andando avanti». L’accordo è stato firmato, oltre che dalla Rsu, da Emanuela Loretone (Filcams Cgil) Luca Di Polidoro (Fisascat Cisl) e Dante Traini responsabile risorse umane della regione 3 di Sma Auchan. (a.f.)

