Ipersimply chiuso, incontro in municipio

3 Ottobre 2018

TERAMO. A due giorni dalla chiusura ufficiale non si fermano le iniziative per assicurare un futuro ai 53 dipendenti dell’Ipersimply. Da ieri l’azienda ha “sigillato” la superficie commerciale dell’ip...

TERAMO. A due giorni dalla chiusura ufficiale non si fermano le iniziative per assicurare un futuro ai 53 dipendenti dell’Ipersimply.
Da ieri l’azienda ha “sigillato” la superficie commerciale dell’ipermercato con un muro di cartongesso. In sostanza ha reso inaccessibile l’area fino a qualche tempo fa destinata alla vendita, dove adesso si sta stoccando la merce residua. Nello stabile infatti sono ancora in attività cinque esercizi commerciali: una parafarmacia, una lavanderia, un bar, un tabacchi e un negozio di macchine fotografiche e telefoni. Intanto ieri pomeriggio il sindaco Gianguido D’Alberto, alcuni rappresentati della maggioranza fra cui Maurizio Verna e il funzionario della Provincia Pierluigi Babbicola hanno incontrato i sindacati per fare il punto della situazione. In particolare si è discusso dell’incontro, fra poco richiesto al ministero per discutere della situazione del punto vendita teramano e per cercare di far rientrare i 53 lavoratori nei benefici della disposizione del decreto Genova che prevede il ripristino della cassa integrazione per cessazione di attività. Una fattispecie in cui rientra certamente l’ipermercato teramano.
L’inclusione in questo ammortizzatore sociale è legata ai tentativi, che sta facendo il Comune, di dare la licenza messa a disposizione dalla Sma-Auchan a un imprenditore che voglia riaprire un ipermercato e, applicando la clausola di salvaguardia, riassumere i 53 lavoratori. Praticamente a tutti, infatti, il piano di trasferimenti proposto dalla Sma Auchan non va bene, visto che la quasi totalità viene trasferita in punti vendita lontani. E comunque per un part time a poco più di 800 euro al mese anche una trasferita giornaliera a Silvi o a Pescara è improponibile.