Ipersimply, in lizza tre acquirenti Lavori in corso nella vecchia sede

Incontro in municipio con sindacati e lavoratori dell’ipermercato chiuso a settembre a Piano d’Accio D’Alberto: «Convocherò un tavolo istituzionale per accelerare una positiva conclusione della vicenda»
TERAMO. Incontro in municipio per fare il punto sulla situazione dell’ex Ipersimply. Sono diverse le novità emerse. Continuano i contatti per aprire nuove attività commerciali al posto dell’ipermercato chiuso a fine settembre. Ci sarebbero tre possibili investitori interessati ad aprire nella storica sede – che il proprietario sta ristrutturando per renderla appetibile visto che la Sma aveva fatto pochissima manutenzione – o anche a rilevare (gratis) solo la licenza e a scegliere una nuova sede. I tre possibili investitori, peraltro, non sono tutti nel settore degli ipermercati.
Alla riunione c’erano il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori Maria Cristina Marroni e Simone Mistichelli oltre alla segretaria della Filcams Cgil Emanuela Loretone e alle dipendenti, che si sono ridotte di numero dalle 53 iniziali, visto che 13 hanno accettato il trasferimento in un altro punto vendita e qualcuna ha trovato una nuova occupazione. «L’incontro si é svolto per analizzare i recenti sviluppi della vicenda la quale, dopo l’accordo siglato al ministero del Lavoro a Roma il 24 ottobre che ha previsto il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, si trova in una fase di stagnazione», si legge in una nota del Comune. Deve essere ancora emesso il decreto per la liquidazione della cassa.
«Noi abbiamo chiesto di riconvocare il tavolo istituzionale perchè ci sono questioni da chiarire anche sull’applicazione degli accordi», spiega Loretone, «l’azienda infatti non ha concesso le 2-4 ore di lavoro in più ai dipendenti per compensare le spese dei trasferimenti perchè ha cercato in cambio di imporre liberalizzazione del lavoro domenicale. Chi si è trasferito, poi, non ha quasi mai orari continuati ma spezzati: i full time, dunque, stanno fuori 12 ore per lavorarne 7 o 6». Così D’Alberto ha stabilito di tornare a convocare il tavolo istituzionale invitand l’azienda, le rappresentanze sindacali, Comune, Provincia, Regione e rappresentanti del ministero del Lavoro.
La ragione della nuova convocazione del tavolo è duplice. Da un lato per sollecitare l’azienda a tener fede agli impegni e dall’altro per stimolare le istituzioni a ripristinare i canali di mobilitazione e interessamento, attenuati nelle ultime settimane.
«Esprimiamo forte preoccupazione e rappresentiamo anche l’ansia dei lavoratori che attendono una risposta alla riconversione dello stabile e alla loro ricollocazione. Siamo arrabbiati perchè la Sma continua a non rispettare il territorio e le persone che sono state fondamentali nella vita dell'Ipersimply», commenta Loretone. D’Alberto, dal canto suo, osserva che «insieme sapremo trovare le soluzioni e potremo dare una risposta – a questo punto anche simbolica – a chi è rimasto senza lavoro. Sottolineo che, anche oltre le competenze specifiche, il Comune sarà pronto a sostenere le vertenze e le battaglie dei lavoratori del nostro territorio». (a.f.)
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