Irregolarità nella lista della Lega a Silvi: manca una donna
Mancato rispetto delle quote rosa: sarebbe questa la contestazione della commissione mandamentale che ha eccepito sulla regolarità della lista della Lega a Silvi. Così riferisce il candidato sindaco...
Mancato rispetto delle quote rosa: sarebbe questa la contestazione della commissione mandamentale che ha eccepito sulla regolarità della lista della Lega a Silvi. Così riferisce il candidato sindaco del centrodestra, il leghista Andrea Scordella, il quale però precisa che finora non ha ricevuto alcuna notifica del provvedimento. «Da quello che ho saputo», dichiara Scordella, «ci sarebbe un problema per il numero di donne presenti in lista, ma fino a che non avrò la notifica non posso dire niente di preciso». Il problema, se sarà confermato, starebbe nel fatto che nella lista della Lega ci sono cinque candidate di sesso femminile, un numero ritenuto insufficiente dalla commissione mandamentale. La legge 23 novembre 2012 n. 215 prescrive che nella composizione delle liste elettorali nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi. Per le elezioni comunali di Silvi le liste sono di 16 candidati, per cui un terzo – ossia il minimo di rappresentanza per ciascuno dei due sessi – è pari a 5,33. L’interpretazione corrente è che questo numero vada arrotondato per eccesso e non per difetto, quindi devono esserci almeno sei donne: nella lista della Lega, invece, ce ne sono solo cinque e questo avrebbe determinato al contestazione della commissione. «Noi abbiamo composto la lista», continua Scordella, «attenendoci alla lettera al vademecum del Comune, per cui riteniamo di avere agito correttamente. Eventualmente c’è un’incongruenza tra il vademecum e quanto dice la commissione». Ad Alba Adriatica c’è stato un caso analogo e lì la commissione mandamentale ha imposto la cancellazione di un candidato di sesso maschile per ripristinare la parità di genere: lo stesso potrebbe avvenire anche a Silvi. (red.te.)

