Irrigazioni, agricoltori in rivolta contro gli aumenti
ATRI. «Sono troppo esose le bollette del consorzio di bonifica». Così gridano gli agricoltori della vallata del Vomano e del Tordino. Sono oltre 500 le aziende agricole che occupano complessivamente...
ATRI. «Sono troppo esose le bollette del consorzio di bonifica». Così gridano gli agricoltori della vallata del Vomano e del Tordino. Sono oltre 500 le aziende agricole che occupano complessivamente 8.500 ettari irrigui di territorio, aggredite dalla maggiorazione delle bollette annuali spedite da qualche giorno dal consorzio “Nord Teramo”.
Martedì scorso, in una sala del Comune di Atri in contrada Stracca, oltre 150 agricoltori colpiti dagli aumenti, si sono riuniti per discutere le vie da percorrere per ottenere i rimborsi. La voce è unanime: «Il consorzio di bonifica “Nord Teramo” come ogni anno, ha inviato pagamenti per il canone di irrigazione con importi che confrontati con quelli dell’anno scorso sono lievitati del 40 %». Molti coltivatori hanno già ricevuto le bollette di pagamento altri le stanno ricevendo in questi giorni. L’agricoltore Giuseppe De Ascetiis di Atri sentenzia: «quest’anno abbiamo ricevuto quest’ amara sorpresa e non ne sappiamo il reale motivo, coltivare il terreno è diventata già un impresa che non paga ora ci tartassano pure, è vergognoso». Molti dicono che la delibera di aumento sia avvenuta lo scorso settembre proprio in concomitanza con lo scadere del mandato dei componenti del Cda del consorzio.
C’è chi traduce in numeri gli aumenti: chi possiede circa 10 ettari di terra nel 2013 ha pagato il canone di irrigazione di circa 1,500 euro ora oltrepassa quota 2.000 euro. All’incontro di martedì ha partecipato anche una rappresentanza della Coldiretti di Atri. L’obiettivo di tutti i coltivatori è ora quello di predisporre un documento unico da inoltrare al nuovo consiglio di amministrazione del consorzio, in modo che si possa arrivare ad ottenere la cancellazione degli aumenti. Ci sono alcuni gruppi di agricoltori che pare abbiano già dato mandato ad un legale di impostare la pratica per ottenere i rimborsi delle somme non dovute. C’è chi fa notare che gli aumenti erano già stati deliberati dal consorzio nel lontano 2001 ma non sono mai stati applicati. Nel 2010 c’è stata una riduzione delle bollette del 5% e nel 2013 c’è invece stato un aumento del 5% a fronte di minori introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica e per la diminuzione di contributi da parte della Regione. (d.f.)
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