Iscrizioni alle mense in ritardo: scoppia il caos dei pasti a scuola

19 Settembre 2023

Stilato un elenco con 400 iscritti, ma molte domande sono state presentate oltre la scadenza fissata Ci sono anche errori di compilazione e nell’assegnazione dei posti. Alunni in classe senza il pranzo

TERAMO . Un avvio caotico. Anzi, prevedibilmente caotico. Il primo giorno di attivazione della mensa scolastica negli istituti di Teramo è stato caratterizzato da momenti di confusione, polemiche e disguidi tipici delle situazioni d’emergenza. Emergenza scaturita dal forte ritardo col quale tantissime famiglie hanno presentato al Comune le domande di accesso al servizio per i propri figli impegnati nel tempo pieno, generando un sovraccarico di lavoro per gli uffici e per l’azienda che si occupa dei pasti e che ha inevitabilmente avuto ricadute su alcuni studenti.
Ieri diversi bambini sono rimasti senza pranzo: scolari per i quali non sono mai pervenute le domande di iscrizione alla mensa o sono arrivate venerdì o addirittura ieri stesso. La scorsa settimana il Comune, per far fronte alla situazione, aveva deciso di ammettere con riserva al servizio di ristorazione tutti gli studenti per i quali la richiesta fosse giunta entro giovedì. A sera l’ente aveva così raccolto tutte le domande dei ritardatari e stilato un elenco di circa 400 nominativi, trasmettendolo all’azienda che si occupa del servizio e alle scuole. Sono a quel punto rimaste fuori le domande inviate venerdì (poco più di 60) perciò ieri diversi genitori sono stati invitati a riprendere i figli da scuola. Fino a metà mattinata disguidi hanno riguardato anche alcune richieste inoltrate nel tempo utile ma inserite per errore in una scuola piuttosto che in un’altra. Infine c’è chi aveva creduto di aver seguito correttamente l’iter di iscrizione ma la domanda era in realtà rimasta “bloccata” nel sistema telematico del Comune. Ieri è stata così una mattinata complicata per tutti: per i dipendenti dell’ente e per le insegnanti, alle prese con genitori polemici e spiegazioni da dare, e per le famiglie rimaste in bilico fra “mesa sì/mensa no”.
L’assessore all’istruzione Stefania Di Padova ha prorogato i termini per le iscrizioni, tecnicamente scaduti il 30 maggio, fino al 28 settembre. «Sono, stando ai dati dello scorso anno, 1.724 bambini che usufruiscono della mensa: al 30 maggio le domande presentate erano solo 600. Al Comune siano arrivate centinaia di richieste negli ultimi giorni, creando una difficoltà grande agli uffici che devono lavorarle ma anche all’azienda che prepara i pasti», spiega Di Padova che ha deciso di garantire la mensa da oggi a tutti gli alunni impegnati nel tempo pieno, anche a chi ancora non presenta l’iscrizione, con riserva: gli uffici, cioè, si occuperanno man mano di verificare la correttezza dei documenti. L’assessore, superata questa fase di criticità, inizierà a lavorare per una migliore comunicazione, anche tramite una più stretta collaborazione con le scuole, sulla scadenza del 30 maggio affinché tutte le famiglie la rispettino, e per uno snellimento del sistema della piattaforma online.
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