Islam radicale La difesa chiede il dissequestro delle case

25 Settembre 2019

TERAMO. Dopo la scarcerazione dei dieci arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura distrettuale su un presunto giro di fondi neri finalizzati a finanziare il terrorismo islamico, la difesa...

TERAMO. Dopo la scarcerazione dei dieci arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura distrettuale su un presunto giro di fondi neri finalizzati a finanziare il terrorismo islamico, la difesa incassa la vittoria al tribunale del Riesame e preannuncia l’istanza per chiedere il dissequestro dei beni bloccati dopo il blitz di due settimane. In particolare l’avvocato Gabriele Rapali, difensore di Jameleddine Brahim Kharroubi, il 57enne imprenditore tunisino residente a Torino ma nei fatti domiciliato ad Alba e ritenuto figura chiave dell’inchiesta, chiederà il dissequestro di alcuni appartamenti di proprietà del suo assistito per cui sono scattati i sigilli.
L’imprenditore è finito ai domiciliari, mentre gli altri nove sono tornati in libertà con il divieto di riprendere l’attività lavorativa. Tra questi c’è l’ex imam di Martinsicuro Atef Ardubi assistito dall’avvocato Felice Franchi.
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