Islamici e cattolici in cattedrale

3 Agosto 2016

Preghiera comune contro la violenza dopo l’uccisione del sacerdote in Francia

TERAMO. Insieme contro la violenza e il terrorismo. Anche a Teramo la comunità islamica si è unita in preghiera ai cattolici, raccogliendo l’invito partito dalla Francia dopo l’uccisione di un sacerdote nella chiesa di Rouen da parte di fondamentalisti legati all’Isis. Circa quaranta musulmani domenica pomeriggio hanno partecipato in duomo alla messa, celebrata dal parroco don Aldino Tomassetti, per testimoniare vicinanza e volontà di condividere iniziative di pace. Tra loro c’era l’imam Mustapha Batzami, rappresentante della comunità islamica regionale, che al termine del rito ha proclamato una breve preghiera in cui si è rivolto al «Signore nostro clemente e misericodioso» chiedendogli di «fermare la mano degli uomini violenti, accecati dall’inutile odio satanico, che hanno smarrito la tua strada e vanno spargendo sangue innocente, facendo del male a loro e al prossimo». Nelle parole dell’imam è risuonata la condanna dei musulmani che vivono a Teramo nei confronti degli assassini del sacerdote di Rouen e l’auspicio di «ritrovare la fraternità, l’amore, la giustizia e l’unità». Anche nella preghiera dei fedeli, durante la celebrazione, è stata richiamata l’invocazione al Signore per redendere i fedeli delle diversi religioni costruttori di ponti e non di muri, come ha più volte sottolineato papa Francesco. Alla messa non ha potuto essere presente il vescovo Michele Seccia perché ancora in viaggio per rientrare da Cracovia, dove proprio domenica si è conclusa la Giornata mondiale della gioventù. II presule ha comunque condiviso l'iniziativa. «Con la comunità islamica di San Nicolò e con quella di più recente istituzione alla Cona i rapporti sono sempre stretti«, sottolinea Seccia, «e il momento celebrato in duomo li ha resi ancora più saldi». (g.d.m.)

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