Isola celebra l’imprenditore Lucci

Cerimonia per centenario dalla nascita con la scoprimento di una targa in piazza
ISOLA DEL GRAN SASSO . Isola, il suo amato paese per cui tanto ha fatto, la sua famiglia e l’amministrazione comunale hanno celebrato sabato il centenario della nascita del compianto artigiano e imprenditore Massimo Lucci, cittadino esemplare, cavaliere del lavoro, persona benvoluta ricordata con una targa apposta in piazza Contea di Pagliara e con una via che gli verrà intitolata. Una messa con benedizione e una cerimonia emozionante nella quale sono stati ricordati la figura e l’impegno di Lucci nella fondazione della sua azienda di articoli religiosi, la Caart, che oggi, portata avanti dai figli maschi, dà lavoro molte famiglie della Valle Siciliana ed esporta in tutto il mondo, ma anche nel rifondare la banda e contribuire allo sviluppo culturale del borgo. «Florido esempio di isolanità laboriosa e poliedrica, tenace e ingegnoso artigiano, validissimo operatore economico, creatore di premi e trofei artistici che donò a personalità come Giovanni Paolo II. Amò profondamente Isola e contribuì, con il suo lavoro, a esportare il nome in Italia e nel mondo. Rifondatore nel 1982 della “centenaria banda comunale Insula” fece rivivere il radicato e innato amore per la musica. Giocoso e arguto amante delle più belle tradizioni isolane, fu protagonista assoluto e intelligente di bellissimi eventi folcoristici» recita la targa. Presenti il sindaco Andrea Ianni e altri sindaci della vallata, autorità e istituzioni, ma soprattutto i figli Romeo, Giancarlo, Ignazio, Giulietta, Amelia, Donatella e Gabriella, i nipoti e pronipoti. (a.d.f.)

