Isola e Colledara devono rientrare nel cratere

19 Novembre 2016

Appello ai parlamentari teramani: «Isola del Gran Sasso e Colledara devono entrare nel cratere». A chiedere uno sforzo politico a sostegno di questa causa sono i consiglieri regionali teramani...

Appello ai parlamentari teramani: «Isola del Gran Sasso e Colledara devono entrare nel cratere». A chiedere uno sforzo politico a sostegno di questa causa sono i consiglieri regionali teramani Giorgio D'Ignazio di Ncd e Sandro Mariani del Pd che fanno seguito a un emendamento presentato in Senato da Stefania Pezzopane che nel decreto terremoto chiede l'estensione del cratere anche ai due comuni.

Una richiesta ragionevole: Isola e Colledara, pur trovandosi nella stessa direttrice di Castelli e sono state escluse dalla perimetrazione pur contando rispettivamente un numero di sfollati a tre cifre. «Sappiamo che si tratta di una possibilità difficile da perseguire, ma proprio per questo» dichiarano Mariani e D'Ignazio, «siamo convinti che sia necessario supportare con tutte le forze politiche a disposizione, l'emendamento presentato da Stefania Pezzopane. L'azione della senatrice merita l'endorsement politico da parte di tutti noi e non solo sul livello regionale. Lanciamo dunque un vero e proprio appello a tutti i nostri parlamentari, affinché sposino la causa dei due comuni della provincia di Teramo, letteralmente inginocchiati dai danni subiti a causa del sisma».

I due capigruppo ricordano che la scuola di Isola, così come l'edificio comunale, sono classificati in categoria E, con conseguente inagibilità e relative enormi difficoltà per i bambini e per chi soprattutto in questi giorni difficili ha necessità di interfacciarsi con gli uffici comunali, viste le enormi richieste di sopralluoghi per verificare abitazioni e aziende fortemente danneggiate. «Una situazione analoga presenta il comune di Colledara, che sta facendo fronte ad un numero elevato di sfollati e riporta numerosissimi danneggiamenti alle strutture che rendono assolutamente impervio il percorso per riportare la situazione alla normalità. Continuiamo dunque a voler rappresentare la nostra vicinanza alle popolazioni colpite», concludono, «tendendo la mano a questo tentativo di allargamento del cratere, certi che la riparazione dei danni e l'aiuto supplementare da parte della Regione non mancheranno». (m.d.t.)

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