Isola ecologica caos, il condominio replica

ROSETO. «Si tenta di innescare una polemica contro atti di un’amministrazione comunale che invece ha il merito di aver risolto una problematica ereditata dalle passate amministrazioni». A tornare...
ROSETO. «Si tenta di innescare una polemica contro atti di un’amministrazione comunale che invece ha il merito di aver risolto una problematica ereditata dalle passate amministrazioni». A tornare sulla vicenda dell’isola ecologica in via Libia è Sergio Rapagnà, titolare dell’agenzia ‘Affitti Roseto’ che gestisce 18 appartamenti sui 28 del condominio Atlantic. La polemica si è innescata quando l’isola è stata materialmente installata sul lato sud della strada in questione, cioè dalla parte di un albergo, l’hotel ‘Palmarosa’, mandando su tutte le furie il gestore, Giovanni Del Toro, il quale per protesta ha parcheggiato la propria automobile proprio di fronte al manufatto. «L’isola ecologica in Via Libia», puntualizza Rapagnà, «dopo attenti sopralluoghi e studi di fattibilità svolti dalla polizia ambientale e dall’ufficio tecnico, è stata realizzata su progetto gratuito dell’architetto Dante Massari; il costo complessivo è stato di oltre 8.000 euro compresa Iva, somma che ha sostenuto in toto il condominio». L’intervento, quindi, è stato effettuato solo dopo il rilascio delle necessarie autorizzazioni, che risalgono al 2013. «La protesta del titolare dell’hotel Palmarosa, oltre che illegittima, è grossolana», sostiene Rapagnà, «blocca il transito dell’intera strada con autoveicoli propri e dei suoi clienti in barba al codice della strada. È vero, infatti, che il parcheggio su una strada a senso unico è ammesso a destra, ma solo se vengono lasciati tre metri per permettere il transito». (f.ce.)
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