«Isola pedonale e mercatini contro la crisi»

Alba, la proposta dei commercianti del centro e della rotonda Nilo per il lungomare nord
ALBA ADRIATICA. L’idea dei commercianti contro la crisi del centro storico di Alba Adriatica: «Con l’isola pedonale serale ed il mercatino fissi il lungomare nord di Alba Adriatica potrebbe tornare a vivere, diventando a misura di famiglia». Questa l’interessante proposta dei commercianti della zona nord della città, che arriva in un autunno caldo in cui sono tanti i temi sul piatto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tonia Piccioni in vista della programmazione da effettuare per la prossima stagione turistica, quella che per Alba Adriatica dovrà essere “del riscatto”, dopo anni di grave crisi. La proposta è stata inviata al sindaco nei giorni scorsi dai rappresentanti del comitato Centro Storico e da quello della Rotonda Nilo, che riuniscono i residenti e la stragrande maggioranza dei commercianti della zona nord della città. Da una parte ci sono le loro difficoltà, dovute soprattutto al fenomeno dell’erosione costiera e ai casi di inquinamento del torrente Vibrata che hanno devastato il turismo in quel tratto di costa albense. Boccata d’ossigeno, però, negli ultimi due anni sono state quelle poche serate con l’isola pedonale istituita tra gli incroci di via Mazzini e via Turati, che hanno visto il lungomare nord preso d’assalto dai turisti, soprattutto dalle famiglie. Dall’altra parte, c’è il mercatino serale di piazzetta Rovigo, che si trova nel bel mezzo della zona centrale del lungomare dedicata alla movida e che l’amministrazione già dall’anno scorso vorrebbe spostare altrove per ricavarne al suo posto tanti parcheggi per le automobili, necessari come l’acqua nel clou del turismo albense. I commercianti del comitato del centro storico e di quello della Rotonda Nilo, dicono di avere la soluzione che il Comune cerca: chiudere al traffico il lungomare nord tutte le sere d’estate e spostare lì il mercatino esule da piazzetta Rovigo, offrendo un ampio spazio sicuro ai bambini e ai loro genitori. La mossa non sembrerebbe incidere più di tanto nemmeno sul traffico automobilistico, che potrebbe essere dirottato con facilità in piazza Aldo Moro, dove i parcheggi non mancano, e nelle altre vie interne, dove le attività commerciali potrebbero trarre beneficio dal maggiore “movimento”. «Tutte le nostre attività sono in grave difficoltà, se non sul punto di chiudere le saracinesche: abbiamo bisogno di questo tipo di novità», commentano i commercianti del centro storico e del lungomare nord.
Luca Tomassoni
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